la Repubblica, 12 aprile 2026
Mattarella premia 28 nuovi alfieri della Repubblica
Ventotto ragazze e ragazzi che sostengono compagni in difficoltà, si prendono cura dell’ambiente, fanno volontariato. Sono i nuovi alfieri della Repubblica premiati dal presidente Sergio Mattarella. Perché non è vero che sono «distanti dall’impegno sociale». Al contrario, si legge in una nota del Quirinale, «gli adolescenti si confermano gli interpreti più sorprendenti e spontanei nello sperimentare e comunicare la solidarietà», che poi è il tema scelto per l’edizione 2025.
Un mosaico di destini. Emanuele Amodio, 19 anni, di Ostuni, assiste un amico costretto sulla sedia a rotelle. Antonio Bertoli, 12 anni, bresciano, ha partecipato a un progetto dedicato a ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Francesco Correale, 17 anni, di Roccapiemonte (Salerno), si è distinto come volontario durante l’esondazione del torrente Solofrana. Riccardo Cremonesi, 17 anni, di San Martino Siccomario, ha salvato la vita di un compagno che stava soffocando per una caramella durante la lezione di matematica.
Mariasole Di Biase, 14 anni, di Nichelino, nata in India e arrivata in Italia a quattro anni, aiuta i ragazzi con sindrome di Down. Aurora Di Vanna, 18 anni, ha scritto un libro sulla violenza contro le donne. Leonardo Figello, 17 anni, di Torino, parcheggia ogni mattina la sua Apecar davanti la scuola. Su un cartello ha scritto: «Serviti pure se hai bisogno, altrimenti se puoi, lascia qualcosa». Matteo Morvillo, 19 anni, e Amedeo Valestra, 18, di Massa Lubrense, hanno unito la passione per la tecnologia con quella della cucina dando vita a Cucinalo, un’app contro lo spreco alimentare.
Tutti «contribuiscono al miglioramento delle condizioni di chi si trova in una situazione di difficoltà o vulnerabilità». Mattarella li riceverà al Quirinale.