Corriere della Sera, 12 aprile 2026
Harrison Ford rivela la sua battaglia contro la depressione
Una confessione inaspettata da parte di Harrison Ford: «Ero più che depresso. Mi alzavo dal letto, ordinavo una pizza, la mangiavo, lasciavo i cartoni in un angolo e tornavo a letto. Mi ha salvato raccontare storie». Un periodo di isolamento e depressione che lo stesso attore ha descritto senza filtri, in un’intervista ripresa da Page Six, citando una sua partecipazione al podcast «Awards Chatter» di The Hollywood Reporter. «Ero più che depresso. Penso proprio che fossi malato. Socialmente malato, psicologicamente non stavo bene».
Ford ha ricordato gli anni del college a Ripon, nel Wisconsin, come un momento di chiusura totale, dove non usciva dalla stanza. «Le rare volte che andavo a lezione, arrivavo fino alla porta dell’edificio, la toccavo e poi mi giravo e tornavo indietro». Un percorso con un epilogo infelice: fu accusato di plagio per aver copiato la sua tesi.
A cambiare il corso delle cose è stato quasi un caso. Per cercare di migliorare una media accademica troppo bassa, Ford si iscrive a un corso di teatro: «E sono rimasto sorpreso nello scoprire che le persone che consideravo dei semplici nerd e degli emarginati come me erano, in realtà, tra le persone più interessanti che conoscessi. Facevano qualcosa che non avevo capito: raccontavano la vita. E quei racconti erano illuminanti, alcuni straordinari nella loro capacità di capire il comportamento umano» ha confidato.
È cosi che Harrison Ford trova il suo posto nella vita. Proprio la narrazione diventa un punto di riferimento. Ha aggiunto: «Mi ha davvero cambiato il mondo, mi ha cambiato la vita».
In un altro passaggio del podcast, Ford ha osservato che non avrebbe avuto una carriera così importante se non fosse stato per alcuni dei suoi primi progetti, come “American Graffiti”, “The Conversation” e il primo “Star Wars”. Ha detto: «Ho ottenuto ruoli da protagonista perché i film in cui ho recitato hanno avuto successo, e quel successo mi ha permesso di fare carriera»