Corriere della Sera, 12 aprile 2026
Trump presenta (su carta) il suo enorme Arco di Trionfo
La battuta inevitabile, «Arc de Trump» (invece di «Arc de Triomphe»), accompagnerà questo progetto fino alla fine – difficile prevederne l’esito, intanto ci sono gli schizzi e i rendering degli architetti. Donald Trump, nelle more della fragile tregua nella guerra in Iran e del tecnicamente difficoltoso sminamento dello stretto di Hormuz, si è portato avanti e ha diffuso i disegni del suo ultimo progetto: un arco di trionfo nella capitale. Ci sarà, in cima, un’imponente vittoria alata che regge una torcia, affiancata da due aquile e sorvegliata da quattro leoni – tutti dorati.
Il progetto di dodici pagine pubblicato dalla Commissione delle Belle Arti degli Stati Uniti mostra che l’arco sarà alto 76,2 metri dalla base alla punta della torcia della figura alata, con le iscrizioni in oro «One Nation Under God», una sola nazione al cospetto di Dio, e «Liberty and Justice for All», libertà e giustizia per tutti, incise su entrambi i lati del monumento. Per dare un’idea delle proporzioni, l’Arc de Triomphe a Parigi è alto qualcosa meno di 50 metri, l’Arco della Pace milanese circa 25. La struttura dovrebbe sorgere tra il Lincoln Memorial (che è alto poco più di 30 metri) e il cimitero di Arlington a ovest, all’interno di una rotatoria che collega Washington con la Virginia.
Trump ha scritto sul suo social Truth, con la consueta dovizia di maiuscole, che «sarà l’Arco di Trionfo più GRANDE e più BELLO di tutto il mondo. Sarà una meravigliosa aggiunta all’area di Washington D.C. di cui tutti gli americani potranno godere per molti decenni a venire!». Secondo il presidente, le principali città di tutto il mondo possiedono monumenti di questo tipo e Washington è l’unica a non averne uno. Oltre ad aver demolito l’ala est della Casa Bianca per far spazio a una mega sala da ballo con bunker antiatomico, e aver spianato il giardino delle rose, Trump ha rinominato il Kennedy Center, bellissimo hub musicale e teatrale di Washington, «Donald J. Trump e John F. Kennedy Center». L’arco di trionfo è l’ultima della sue idee per rimodellare la capitale a sua immagine e somiglianza.