Corriere della Sera, 11 aprile 2026
Pirelli, ridotti i consiglieri cinesi: scenderanno a tre
Il comitato per il Golden power ha trovato l’orientamento su Pirelli, decidendo di intervenire nuovamente per limitare il peso dei soci cinesi di Sinochem, primi azionisti della Bicocca. Il provvedimento, discusso giovedì in una riunione del comitato di Palazzo Chigi, è stato firmato ieri e impone una riduzione dei rappresentanti cinesi nel consiglio del gruppo della Bicocca. Dovranno essere non più di 3, in un consiglio che al momento è composto da 15 amministratori di cui 8 indicati da Sinochem, azionista con il 34,1% del capitale. Dei tre consiglieri due dovranno essere indipendenti e non potranno assumere cariche sociali come quelle di presidente o ad.
Il provvedimento si limita a intervenire nella governance di Pirelli per ridurre ancora di più l’influenza cinese, già ridotta nel 2023 con il primo intervento ai sensi del Golden power che ha di fatto estromesso i rappresentanti di Sinochem dalle decisioni strategiche assunte dal cda.
Il gruppo guidato dal vicepresidente esecutivo Marco Tronchetti Provera ha in programma per il 25 giugno l’assemblea per il rinnovo del consiglio e secondo il dispositivo del Golden power Sinochem dovrà presentare una lista «corta» mentre quella di maggioranza spetterà a Camfin. Il dispositivo di Palazzo Chigi andrebbe dunque a creare una cornice in cui l’assise dei soci, con il suo voto, concretizzerebbe di fatto il minor peso dei cinesi nella governance. Anche alla luce della disdetta del patto parasociale. L’intervento del Golden power dovrebbe aiutare a sbloccare il nodo della vendita in Usa degli pneumatici Cyber Tyre Pirelli, colpiti dal bando sulle tecnologie cinesi per le auto connesse. Fino a oggi le interlocuzioni tra governo, Pirelli, Camfin (26,2% del capitale e pronta a salire al 29,9%) e Sinochem non hanno trovato concordanza su alcuna ipotesi via via maturata: dal blind trust allo spin-off della divisione Cyber Tyre, alla vendita di azioni Sinochem, alla sterilizzazione del voto dei cinesi al di sotto del 25%.