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 2026  aprile 11 Sabato calendario

Trump contro gli influencer Maga

Donald Trump è tecnicamente repubblicano, e ha vinto per tre volte le primarie, ma ha di fatto scalato il vecchio partito di John McCain e Mitt Romney grazie al suo movimento, Maga, decisivo perché molti dei suoi elettori prima di lui non votavano, e dopo di lui chissà. Era dall’inizio una coalizione un po’ raffazzonata ma stabile: Joe Biden per batterlo nel 2020 dovette aggiudicarsi una quantità record di voti. Ma l’Iran è uno stress-test importante per la coalizione: l’altra notte Trump ha scaricato quattro influencer potenti nella frangia estrema del movimento. Con un post su Truth ha attaccato Tucker Carlson, Megyn Kelly, Candace Owens e Alex Jones: «Mi fanno la guerra da anni, perché pensano sia meraviglioso per l’Iran, lo sponsor numero 1 del terrorismo, avere un’arma nucleare: hanno una cosa in comune, un basso quoziente intellettivo. Sono stupidi, lo sanno, lo sanno le loro famiglie e lo sanno anche tutti gli altri!». Sono quattro figure molto diverse; Carlson licenziato dalla Fox ha trovato nuovo successo da opinionista pro-Putin e pro-Qatar, e pare meditare una candidatura per il 2028. Kelly è un’altra ex commentatrice di Fox News; Owens e Jones sono figure da bassifondi digitali, lei difende il medico nazista Josef Mengele e parla di «sinagoga di Satana» per gli ebrei, lui ha perso una causa da un miliardo di dollari perché diceva che il massacro in un asilo non era mai avvenuto ma era una montatura per disarmare l’America. «Sono stati tutti cacciati dalla televisione perché a nessuno importa di loro», ha chiosato Trump.