ilmessaggero.it, 10 aprile 2026
Regole e privilegi del principino George di Windsor
Il principe George compirà 13 anni il prossimo luglio. E con la crescita arrivano, una dopo l’altra, le regole che accompagnano chi è destinato a diventare Re. Crescendo dovrà attenersi alle regole più curiose della vita reale. Ecco alcune delle cose che non potrà più fare.
La prassi della successione
La prima grande restrizione è già scattata. Dai 12 anni in poi, George non potrebbe più volare sullo stesso aereo del padre. Una prassi consolidata che esiste per proteggere la linea di successione in caso di incidente. Come confermato a più riprese anche dall’ex pilota reale Graham Laurie, lo stesso accadde con William nel 1994: da quel momento fu separato dal Principe Carlo, volando su velivoli diversi.
Via da casa a 13 anni
A luglio George lascerà la Lambrook School, dove ha trascorso gli ultimi anni con Charlotte e Louis. Secondo il “Mail on Sunday”, l’Eton College starebbe già ristrutturando alcune stanze con misure di sicurezza rafforzate per il suo arrivo. La retta? Circa 63.000 sterline all’anno. George, che nell’ultimo anno ha già sperimentato la vita settimanale lontano da casa a Lambrook, dal prossimo settembre vivrà stabilmente lontano dalla famiglia.
Smartphone, social, autografi
William lo ha detto chiaramente in un’intervista con la tv brasiliana: “I nostri figli non hanno telefoni”. Forse con la scuola secondaria arriverà uno smartphone, ma con accesso fortemente limitato. Quanto ai social media, la famiglia reale non può avere account personali pubblici. E niente autografi: il protocollo lo vieta per il rischio di falsificazione della firma. Kate stessa lo ha spiegato a un bambino al Chelsea Flower Show nel 2023 e ribadito recentemente.
A tavola
I molluschi sono banditi dai pasti ufficiali, così come la carne al sangue e i piatti troppo speziati: troppo alto il rischio di stare male durante un impegno istituzionale. In valigia dovrà sempre avere un abito nero, pronto per un eventuale lutto improvviso, regola nata nel 1952, quando Elisabetta rimase bloccata sull’aereo in Kenya perché non aveva un vestito adeguato alla morte del padre. E poi c’è il Monopoly, vietato in tutte le residenze reali per volere della Regina Elisabetta II perché avrebbe reso tutti “troppo feroci”.
Politica, carriera, matrimonio
George non potrà votare, candidarsi, né esprimere pubblicamente opinioni politiche. La neutralità è un obbligo costituzionale per la Corona. Non potrà scegliere liberamente una carriera: ci si aspetta che i maschi della famiglia reale prestino servizio militare, e il suo percorso sarà orientato al ruolo istituzionale. Anche sul matrimonio, le regole sono rigide: i primi sei in linea di successione devono ottenere il consenso del monarca regnante per sposarsi.
I privilegi della Corona
Quando un giorno salirà al trono, George erediterà però anche alcuni privilegi unici al mondo. Potrà viaggiare senza passaporto: i passaporti britannici sono emessi a nome del sovrano, il che rende legalmente impossibile che il Re ne rilasci uno a se stesso. Potrà guidare senza patente e senza targa, perché anche le patenti sono emesse dalla Corona. Sarà immune da procedimenti penali e civili grazie alla dottrina della sovereign immunity, che si estende a oltre 160 leggi. Diventerà proprietario di tutti i cigni non marcati nelle acque aperte del Regno, oltre che di balene, storioni e delfini nei mari di Inghilterra e Galles. Potrà festeggiare il compleanno due volte: quello reale e quello ufficiale, celebrato in giugno con il Trooping the Colour. E ogni mattina sarà svegliato dal “Piper to the Sovereign”, il cornamusista personale del Re, che suona per circa quindici minuti sotto la finestra del monarca, una canzone diversa ogni giorno.