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 2026  aprile 10 Venerdì calendario

Dati sugli interventi della Polizia di Stato nel 2025

La Polizia di Stato, in occasione del suo 174esimo anniversario, ha rilasciato un report relativo agli interventi effettuati nel 2025, da cui emergono dati interessanti sulla gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza. Dal punto di vista delle manifestazioni, infatti, è stato reso noto che l’anno scorso ci sono state 11.250 manifestazioni di rilievo tra eventi politici, sindacali, ambientalisti e legati all’immigrazione e in 390 casi si sono registrate turbative dell’ordine pubblico, con 39 arresti e 2.922 denunciati. Le manifestazioni violente, quindi, sono state appena il 3,5% del totale ma hanno portato al ferimento di 425 operatori della Polizia di Stato.
Terrorismo interno
Focus anche sul terrorismo interno, perché nel 2025 le attività delle Digos sul territorio nazionale hanno registrato significativi interventi contro l’estremismo violento, con 71 arresti. Sul fronte del terrorismo di sinistra, di matrice anarchica e marxista-leninista, sono stati arrestati 13 soggetti, denunciati 524 e adottate altre misure coercitive per 19 persone riguardo singoli e gruppi coinvolti in azioni eversive e propaganda politica violenta. In generale, l’estremismo di sinistra ha visto l’arresto di 38 individui, 3.243 denunce e 42 ulteriori misure coercitive. Nel 2025 la Polizia di Stato ha lavorato molto anche sulla prevenzione, con l’emissione di 61 fogli di via obbligatori e 20 avvisi orali per limitare la mobilità e le azioni di soggetti a rischio. Dall’altra parte, in relazione all’estremismo di destra e l’eversione, le operazioni hanno portato all’arresto di 20 persone, tra cui 5 minorenni, con 905 denunce e 2 ulteriori misure cautelari non custodiali. Le indagini in questo caso hanno riguardato atti di propaganda, istigazione a delinquere e reati motivati da discriminazioni razziali, etniche, religiose e politiche.
Terrorismo internazionale
In relazione al terrorismo internazionale, invece, la Polizia ha arrestato 37 persone, di cui 25 estremisti contigui al jihadismo e 12 riconducibili a formazioni etno-separatiste e islamo-nazionaliste. Sul versante della prevenzione, sono stati inoltre rimpatriati 37 soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza dello Stato. Tra le operazioni più significative in questo contesto rientra quella condotta il 27 dicembre a Genova, con sette misure cautelari in carcere nei confronti di membri dell’Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese, accusati di associazione con finalità di terrorismo internazionale per avere partecipato e finanziato Hamas. È durante questa operazione che è stato arrestato Mohammad Hannoun. Per il perdurare della minaccia terroristica internazionale, nel 2025 nel nostro Paese sono stati sottoposti a vigilanza 28.904 obiettivi sensibili, dei quali 28.042 in forma generica, 549 in forma dinamica dedicata e 313 in forma fissa, con il monitoraggio di 2.687 incontri sportivi.

Immigrazione
Il contrasto all’immigrazione irregolare, invece, ha portato all’emissione di 21.444 provvedimenti di espulsione e allontanamento da parte degli uffici immigrazione delle questure italiane, con 6.097 rimpatri effettivamente eseguiti, una percentuale di efficacia del 28,4% circa. Di questi oltre 6mila stranieri che sono stati rimpatriati, 1.313 hanno lasciato volontariamente il territorio nazionale aderendo ai programmi di rimpatrio assistito. Sul fronte dei rimpatri forzosi, pari a 4.784, circa il 60,6% è stato effettuato con scorta della Polizia di Stato. Le operazioni che si sono svolte mediante il noleggio di voli charter appositamente noleggiati sono state 81, e sono state in parte realizzate congiuntamente in collaborazione con Frontex e altri Paesi membri dell’Ue. Fondamentale per l’attività di rimpatrio è stato il preventivo trattenimento delle persone da rimpatriare nei Cpr, che si è spesso rivelata necessaria per acquisire i necessari documenti di viaggio dalle competenti rappresentanze diplomatiche. Di contro, sulle coste italiane nel 2025 sono sbarcati 66.316 migranti irregolari a seguito di 1.493 eventi di sbarco. Nel corso del 2025, le istanze di protezione internazionale registrate presso le Questure sono state 138.451 e sono state registrate 2.503 posizioni correlate all’organizzazione di trasferimenti di Dublinanti dall’Italia verso i Paesi membri, di cui appena 10 sono andate a buon fine e 5 di queste hanno richiesto l’impiego della scorta di polizia.

Le procedure di riammissione, avviate in attuazione di specifici Accordi bilaterali e dell’’Accordo europeo sul trasferimento della responsabilità dei rifugiati’, sono state 721 nel 2025, tutte relative a soggetti titolari di permessi di soggiorno per motivi di protezione internazionale.