corriere.it, 10 aprile 2026
Il Canada vuole aderire al progetto Gcap per un nuovo caccia
Si intensifica la collaborazione tra il Canada e i Paesi europei e di cultura occidentale-democratica come il Giappone che possono fare da sponda alle mire egemoniche e annessioniste degli Stati Uniti (che secondo le dichiarazioni dell’inquilino della Casa Bianca Donald Trump vorrebbero fare del Canada il 51esimo Stato dell’unione).
Il Canada sta dunque esercitando pressioni per essere ammesso come Paese osservatore al Global Combat Air Programme (Gcap), il progetto congiunto tra Italia, Regno Unito e Giappone per lo sviluppo di un caccia avanzato di nuova generazione. Lo riferisce il quotidiano britannico Financial Times, secondo cui Ottawa ha già inviato una richiesta formale a Londra e si prepara a inviare lettere anche a Tokyo e Roma, nel quadro di una strategia volta a diversificare gli acquisti per la difesa e a rafforzare i legami con alleati considerati affini.
Lo status di osservatore consentirebbe al Canada di accedere ad alcune informazioni riservate sul programma, mentre valuta un eventuale ingresso successivo come acquirente o partner di sviluppo. Secondo il quotidiano, una decisione potrebbe arrivare in luglio e l’ammissione canadese viene considerata «altamente probabile» da fonti vicine al dossier. Nato nel 2022, il Gcap punta a ridurre la dipendenza dai caccia statunitensi F-35 e a rafforzare il controllo sovrano sulle tecnologie per la guerra aerea avanzata, con l’obiettivo di una prima consegna nel 2035. Tuttavia, il programma registra già rallentamenti legati ai dubbi sui finanziamenti britannici e ai timori giapponesi che un ampliamento dei partner possa provocare ulteriori ritardi. Il Financial Times sottolinea inoltre che il premier canadese Mark Carney ha avviato un vasto piano di riarmo, mentre Ottawa sta riesaminando anche l’acquisto dei restanti F-35 statunitensi alla luce delle tensioni con l’amministrazione del presidente Donald Trump.