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 2026  aprile 08 Mercoledì calendario

Belluno, le multe sulle piste aumentate fino al 266%

La stagione sciistica 2025/2026 si chiude con numeri chiari: l’eccesso di velocità resta l’infrazione più frequente sulle piste, seguito dalla mancata protezione con casco, perché ancora troppi sciatori non ottemperano al nuovo obbligo previsto dalla legge. I carabinieri di Cortina hanno intensificato i controlli dinamici e mirati sui comprensori del Faloria-Cristallo e di Arabba, Alleghe e Padola, dimostrando quanto la vigilanza diretta sulle piste possa incidere sulla sicurezza degli utenti.

Sui tracciati innevati non ci sono autovelox, come accade su strade e autostrade per i veicoli: le pattuglie dei carabinieri scendono tra gli sciatori e sanzionano comportamenti pericolosi in base alla condotta verificata. Chi non rispetta la velocità adeguata alle condizioni della pista rischia multe tra 50 e 150 euro; chi scia senza casco circa può vedersi elevare una sanzione tra i 100 e i 150 euro, con possibile ritiro dello skipass. Anche la mancanza di assicurazione per responsabilità civile comporta una multa di 100–150 euro, più ritiro dello skipass, mentre lo stato di ebbrezza può costare fino a 1.000 euro; lo stesso importo è previsto per il mancato soccorso in caso di incidente.

I dati confermano l’efficacia della repressione e anche il controllo costante delle forze dell’ordine finalizzato a evitare incidenti ha portato a risultati concreti: a Cortina (Faloria-Cristallo), con un aumento delle sanzioni del 133%, gli interventi totali sono calati del 15% e gli scontri tra sciatori sono scesi a 9 (-25%). Arabba ha registrato un incremento delle sanzioni del 156% e una riduzione degli incidenti del 22,5%, mentre Alleghe ha visto un aumento del 266% delle multe, riuscendo a contenere i rischi legati alla velocità in una stagione di grande affluenza. La stragrande maggioranza degli incidenti resta però autonoma: a Cortina il 93,2% degli interventi, ad Arabba l’86,6% e ad Alleghe l’85%. Questo dato sottolinea come, al di là della vigilanza, la responsabilità individuale dello sciatore sia il fattore determinante. 
«L’evoluzione tecnologica dei materiali – osserva il maggiore dei carabinieri di Cortina, Alessandro Bui – dà l’illusione di poter gestire velocità elevate con facilità, ma non sostituisce la preparazione atletica né la padronanza tecnica. La maggior parte degli incidenti autonomi è figlia di questa sopravvalutazione. Solo attraverso una valutazione oggettiva dei propri limiti e commisurando l’attività alle proprie reali capacità si può invertire la tendenza degli infortuni singoli».
L’attività dei carabinieri ha incluso diverse situazioni considerate a rischio. A cominciare dal presidio dei punti a maggiore incidentalità, fino al pattugliamento dinamico delle piste, puntando molto sul controllo dell’assicurazione obbligatoria e sull’uso del casco, sulla verifica della velocità e sul rispetto delle norme dei gestori e del monitoraggio delle fasi di imbarco e sbarco degli impianti. Il bilancio finale è netto: prevenzione e sanzioni riducono gli scontri e mettono ordine sulle piste, ma la sicurezza totale dipende dalla consapevolezza di ciascun sciatore. La stagione 2025/2026 conferma che velocità e responsabilità individuale restano il vero banco di prova per vivere lo sci senza incidenti.