Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  aprile 10 Venerdì calendario

Molise, la frana si ferma. Cinquanta milioni per i territori

Dichiarazione dello stato di emergenza per dodici mesi e uno stanziamento da cinquanta milioni di euro per i primi interventi. Si è chiuso con queste decisioni il Consiglio dei ministri di ieri pomeriggio dedicato «agli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 30 marzo 2026 nel territorio delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia».
La somma stanziata è divisa in 15 milioni di euro per l’Abruzzo, 5 milioni per la Basilicata, 10 per la Puglia e 20 per il Molise, che conta i danni più consistenti.
Tre giorni dopo la sua riattivazione, la frana di Petacciato, in provincia di Campobasso, sembra essersi fermata a conferma di un comportamento che i geologi hanno già studiato nelle precedenti riattivazioni (in media ogni 10-15 anni). E cioè: movimenti per poche ore, al massimo un giorno, e poi l’assestamento. Così da 110 anni.
Stavolta l’interruzione dei collegamenti stradali e ferroviari lungo la dorsale Adriatica ha creato gravi problemi alla viabilità dell’area e alle connessioni Nord-Sud. Ma rispetto allo scenario drammatico della prima ora, dopo i primi accertamenti la situazione era apparsa «un po’ migliore», per dirla con le parole del responsabile del dipartimento nazionale di Protezione Civile Fabio Ciciliano. E questo spiega il fatto che sul fronte della viabilità già ieri sia stata una giornata di svolta. Riaperti in mattinata (sia pure con una sola corsia per senso di marcia) i tratti autostradali interrotti per i danni alle carreggiate. E oggi, così promette il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, riprenderà a funzionare anche la linea ferroviaria interrotta per via dei binari disallineati dalla frana in movimento.
L’emergenza di Petacciato è stata l’occasione per far dire a Salvini, andato ieri di persona sul fronte della frana, che «l’obiettivo era riaprire i collegamenti il prima possibile, e farlo in così poco tempo è miracoloso. Fino a ieri c’erano 94 strade statali interrotte. La nostra richiesta, e parlo come Lega, di reintrodurre le Province, qua assume assolutamente importanza perché un tempo mantenevano le strade provinciali».
Altro capitolo: il ponte crollato per il maltempo pochi giorni fa sul fiume Trigno, sempre in provincia di Campobasso. Salvini informa di aver fatto un sopralluogo e promette che «i tecnici di Anas sono pronti con il progetto e l’impresa è pronta a partire». Obiettivo: «Il nuovo ponte entro l’anno».
Intanto nel comune di Salcito, ancora una volta in provincia di Campobasso, si è mossa una frana che ha messo in pericolo alcune abitazioni e ha reso necessario l’evacuazione precauzionale di 50 persone.