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 2026  aprile 09 Giovedì calendario

Nave da guerra russa nella Manica per scortare due petroliere della flotta ombra.

Putin sfida Starmer. E nel Canale della Manica invia una nave da guerra, la fregata Admiral Grigorovich della flotta del Mar Nero, a scortare due petroliere della flotta ombra russa. Costringendo la Royal Navy a seguirle a distanza. L’esclusiva è del Telegraph, che è riuscita a salire sulla barca Royal Charlotte, e da lì ha osservato la flottiglia di Mosca che navigava lungo la costa meridionale inglese, seguita a ruota dalla RFA Tideforce, una petroliera della Royal Fleet Auxiliary.
Quella di Putin è una risposta al premier inglese Starmer, che il mese scorso ha dato alle forze speciali il potere di catturare le navi che trasportavano illegalmente petrolio per sostenere la guerra della Russia in Ucraina, affermando che avrebbe colpito la flotta ombra «ancora più duramente» se avesse navigato nelle acque britanniche.
Anche se, al momento, la Gran Bretagna non ha ancora sequestrato una singola nave russa.
La decisione arriva in un momento non facile per la Marina inglese. Dopo che un drone di fabbricazione iraniana ha colpito la base RAF di Akrotiri, l’HMS Dragon, l’unico cacciatorpediniere britannico operativo, è stato inviato in Medio Oriente, ma ha impiegato tre settimane ed è già dovuto tornare in porto a causa di problemi di approvvigionamento idrico. Donald Trump in passato ha definito le due portaerei inglesi «giocattoli», mentre il suo ministro della Difesa, Pete Hegseth, ha deriso la «grande e cattiva Royal Navy». 
Gli Stati Uniti hanno abbordato per la prima volta una petroliera soggetta a sanzioni russe a gennaio, provocando la promessa da parte delle nazioni occidentali di sequestrare altre navi. La Marina francese ne ha intercettate alcune nel Mediterraneo, ma sono decine quelle che hanno attraversato la Manica dopo la minaccia di Starmer. E continuano a farlo. 
La Admiral Grigorovich, una fregata da 3.620 tonnellate armata con missili antinave, da crociera e superficie-aria, ha navigato tra le due petroliere Universal ed Enigma, lunghe circa 183 metri, poco dopo le 9 di mercoledì mattina, mentre si dirigevano verso ovest, in direzione di Plymouth. Secondo il Telegraph la Universal è partita dal porto russo di Vysotsk il 18 gennaio. Si ritiene sia in missione per consegnare petrolio greggio destinato a rimpinguare le casse del Cremlino, che faticano a finanziare la macchina bellica di Putin. A settembre le è stato vietato l’ingresso nelle acque britanniche per aver tentato di «destabilizzare l’Ucraina o minare o minacciare Kiev» esportando petrolio dalla Russia per finanziare l’invasione. La Enigma, invece, battente bandiera camerunese, era diretta in Turchia, essendo salpata dal porto di Primorsk, a nord di San Pietroburgo, il 29 marzo. Era stata sanzionata dal Regno Unito nel maggio dello scorso anno per aver trasferito denaro al Cremlino.
Mercoledì il Telegraph ha identificato altre due petroliere russe soggette a sanzioni – la Desert Kite, battente bandiera del Gambia, e la Kousai, proveniente dalla Sierra Leone – che stavano attraversando il Canale della Manica in direzione opposta. Andrew Fox, maggiore in pensione del Reggimento Paracadutisti, ha detto che i russi stavano cercando di umiliare la Gran Bretagna: «Sono disperati e vogliono a tutti i costi che il petrolio continui a fluire e che la guerra in Ucraina prosegua – ha spiegato – In questo momento stanno mettendo Starmer in seria difficoltà. Se vogliamo davvero aiutare l’Ucraina, dobbiamo intervenire con fermezza contro queste navi della flotta ombra. Sarebbe un messaggio chiaro... Metterebbe in imbarazzo Putin. Al momento, non stiamo inviando questo messaggio».
Annunciando la sua stretta, Starmer aveva minacciato: «Putin si sta fregando le mani per la guerra in Medio Oriente perché pensa che prezzi del petrolio più alti gli permetteranno di riempirsi le tasche. Ecco perché stiamo dando la caccia alla sua flotta ombra con ancora più determinazione, non solo per garantire la sicurezza della Gran Bretagna, ma anche per privare la macchina da guerra di Putin dei profitti illeciti che finanziano la sua barbara campagna in Ucraina». Secondo i piani del governo, la Royal Navy e la National Crime Agency potrebbero essere impiegate per sequestrare le petroliere, avvalendosi di una giustificazione legale derivante dalla legislazione sulle sanzioni approvata nel 2018. Il personale delle forze speciali dello Special Boat Service potrebbe potenzialmente sequestrare le petroliere, qualora venissero avvistate guardie armate. E i Royal Marines potrebbero abbordare le imbarcazioni. La reazione di Mosca è già arrivata: «Reagiremmo se fosse schierato l’esercito per sequestrare le navi»
Secondo gli analisti, da gennaio oltre 300 navi della flotta ombra di Putin hanno attraversato le acque territoriali britanniche. Ma sequestrare tutte le navi della flotta ombra sarebbe impossibile per la Gran Bretagna. Le autorità dovrebbero impiegare risorse enormi, tra cui i Royal Marines o dell’unità d’élite Special Boat Service. Le imbarcazioni, una volta catturate, dovrebbero anche essere ormeggiate da qualche parte, e la Gran Bretagna dispone di un numero limitato di ormeggi nei porti in grado di ospitare navi di queste dimensioni.