Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  aprile 09 Giovedì calendario

Inchiesta sul Garante della Privacy: indagato anche l’ex ad di Ita Airways

Nuovi indagati nell’inchiesta della Procura di Roma sul Garante della Privacy. Stamane il Nucleo Pef della Guardia di Finanza ha effettuato un blitz negli uffici di Ita Airways per acquisire documenti. Sequestrati anche alcuni telefoni e device. A quanto apprende il Fatto Quotidiano, viene indagato anche l’ex amministratore delegato della compagnia aerea Fabio Lazzerini. È il procuratore aggiunto Giuseppe De Falco a coordinare l’attività investigativa che coinvolge i vertici dell’Autorità indipendente chiamata a vigilare sulla protezione dei dati personali. Al centro del fascicolo ci sono ipotesi di reato come peculato e corruzione.
Quello di stamane è un passaggio ritenuto necessario per ricostruire il perimetro delle utilità che sarebbero state riconosciute ad alcuni componenti del collegio del Garante: il presidente Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza (quest’ultimo dimessosi a gennaio).
L’inchiesta ruota attorno a un presunto sistema di presunti favori e contropartite. Nel mirino degli inquirenti ci sono alcune tessere “Volare Classe Executive”, dal valore di circa 6mila euro ciascuna, che sarebbero state messe a disposizione degli indagati. Quattro le persone finite sotto inchiesta, tutte appartenenti al collegio dell’Autorità.
È proprio su questo punto che si concentra l’accusa di corruzione. Nel capo d’imputazione, infatti, i magistrati ipotizzano che gli indagati, “in concorso tra loro, quali pubblici ufficiali”, abbiano omesso atti del loro ufficio. In particolare, non avrebbero adottato sanzioni nei confronti di Ita Airways, limitandosi – secondo l’impostazione accusatoria – a rilievi meramente formali, nonostante il riscontro di irregolarità nel monitoraggio delle comunicazioni e nella gestione dei dati personali.