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 2026  aprile 09 Giovedì calendario

Maurizio Battista denunciato dall’ex manager per stalking

Il rapporto tra Maurizio Battista e il suo ex manager Fabio Censi è finito nelle aule giudiziarie. L’ex impresario del comico romano ha presentato una denuncia alla procura di Roma accusando l’artista di stalking e diffamazione aggravata.
Al centro della vicenda ci sono i video pubblicati nelle ultime settimane sui profili social del comico. In quei filmati Battista non ha mai fatto il nome del suo ex manager, ma ha parlato più volte di uno “sciacallo” e di un “truffatore”, sostenendo di essere stato privato di circa un milione e mezzo di euro. Fino ad arrivare a frasi come “il cacciatore è sulle sue tracce con un fucile”.
Tutto è messo nero su bianco nella denuncia. Parole che sarebbero facilmente riconducibili a Censi, che ora chiede ai magistrati di intervenire anche con una misura cautelare per impedire ulteriori riferimenti pubblici e di ottenere la rimozione dei post.
Nell’atto, redatto dall’avvocato Pietro Nicotera, Censi sostiene che la sua carriera trentennale da manager di Battista si sia interrotta improvvisamente lo scorso gennaio, con un messaggio. Poi il comico avrebbe avuto “la volontà di interrompere ogni contatto, bloccando anche il numero telefonico”, si legge.
Da quel momento sarebbero iniziati i video e i messaggi quotidiani, dai toni sempre più duri. Nei filmati Battista parla di “uno sciacallo inseguito da un cacciatore con il fucile carico, usando termini e modi alquanto pesanti e minacciosi”.
Immagini e metafore che, per l’ex manager, avrebbero alimentato curiosità e sospetti tra le migliaia di persone che seguono l’artista sui social. Fino ad attirare l’attenzione di un programma che “dedicava a questa vicenda un servizio ove veniva sommariamente riassunta la vicenda, emergendo che lo sciacallo (…) gli avrebbe sottratto una somma ingente che quantifica in 1.500.000 di euro”, si legge nella denuncia.
Il comico, dal canto suo, sostiene di essere stato danneggiato economicamente e da settimane denuncia pubblicamente di aver perso una somma che si aggirerebbe attorno a quella cifra.
Sono due le ipotesi di reato: diffamazione aggravata e stalking. Nonostante Battista non abbia mai fatto il nome del manager, “ha fatto riferimento a una persona vicina a lui quantomeno negli ultimi otto anni (…) al paesello dove la persona di cui parla avrebbe degli interessi”, continua la denuncia.
“Il paesello” sarebbe Canterano, in provincia di Roma, dove l’ex manager ricopre il ruolo di assessore e vicesindaco. Censi sostiene che Battista avrebbe già presentato una querela nei suoi confronti e che avrebbe rivendicato l’iniziativa con una mail inviata proprio ai consiglieri comunali del paese.
“Parole quali ‘truffatore’, ‘sciacallo da quattro soldi’” e intimidazioni come “il cacciatore è sulle tue tracce con un fucile” – si legge nelle carte – hanno provocato a Censi “uno stato di ansia e timore al punto da indurlo a cambiare le proprie abitudini di vita”. Per questo il legale ha chiesto che venga aperto anche un fascicolo per stalking.
Per tutto questo, il manager e il suo difensore hanno chiesto la cessazione e la rimozione “dei post diffamatori diffusi dal Battista Maurizio tramite Facebook e Instagram” e l’applicazione “di una misura cautelare idonea a far sì che allo stesso venga impedito di reiterare le azioni illecite commesse”.
Anche Battista ha denunciato l’ex manager
La battaglia giudiziaria è destinata a svilupparsi su due fronti. Anche Battista avrebbe infatti presentato una denuncia contro il suo ex manager. L’artista continua a sostenere di essere stato vittima di una sottrazione di denaro e di aver deciso di portare il caso davanti ai magistrati dopo la fine del rapporto professionale.
"La querela di Fabio Censi è una evidente mossa difensiva che non spaventa assolutamente Maurizio Battista il quale chiarirà certamente, se e quando il pm vorrà sentirlo, la sua posizione rispetto alle accuse contenute nella denuncia”, spiega l’avvocato Remo Pannain, legale del comico.
Ora saranno gli investigatori e la procura di Roma a dover ricostruire cosa sia realmente accaduto, verificando sia le accuse economiche avanzate dal comico sia i contenuti dei video finiti al centro della denuncia.