repubblica.it, 9 aprile 2026
Assalto alla Cgil del 9 ottobre 2021, altre cinque condanne
Quasi trent’anni di carcere complessivi per altri cinque imputati accusati di aver preso parte all’assalto alla sede della Cgil di Roma durante la manifestazione No Green Pass del 9 ottobre 2021. La VII sezione collegiale del tribunale di Roma ha emesso questa mattina le condanne nei confronti di Alberto Prosperi, Giuseppe Conti Bonanno, Nicola Franzoni, Alessandro Brugnoli e Giovanni Pigna.
Per Prosperi la pena stabilita è di 5 anni e 4 mesi di reclusione. Conti Bonanno e Brugnoli sono stati condannati a 5 anni e 7 mesi, la stessa pena inflitta a Pigna. La condanna più alta è arrivata per Franzoni: 6 anni di carcere.
Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, alcuni degli imputati erano già noti negli ambienti dell’estrema destra e del movimento No Green Pass. In particolare, Giuseppe Conti Bonanno viene indicato come vicino alla galassia di Forza Nuova in Sicilia, mentre Nicola Franzoni era già comparso nelle inchieste sui gruppi No Vax e No Green Pass attivi durante la pandemia.
Per gli altri tre imputati – Prosperi, Brugnoli e Pigna – non risultano ruoli di primo piano nell’ultradestra nazionale. Gli investigatori li collocano però nell’orbita dei gruppi che parteciparono alla protesta degenerata davanti alla sede del sindacato.
Oltre alle pene detentive, il tribunale ha disposto che tutti e cinque gli imputati risarciscano in solido i danni alle parti civili costituite nel processo. Tra queste figurano la Cgil e l’Associazione nazionale partigiani d’Italia.
La sentenza prevede inoltre per tutti gli imputati l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Quello deciso oggi è uno dei filoni processuali nati dall’assalto del 9 ottobre 2021, quando centinaia di manifestanti sfondarono l’ingresso della sede nazionale della Cgil, in Corso d’Italia, al termine della manifestazione contro il Green Pass.
Nei mesi scorsi erano già arrivate le condanne per i leader della protesta e per gli esponenti di Forza Nuova ritenuti tra gli organizzatori dell’assalto. Fra i nomi più noti figurano Roberto Fiore e Giuliano Castellino.