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 2026  aprile 09 Giovedì calendario

Salvini: in piazza per la remigrazione con Wilders e Bardella

La ripartenza della Lega. Ben più che la remigrazione. La manifestazione dell’eurogruppo Patriots for Europe della prossima settimana accende le polveri del confronto con il centrosinistra. Non c’è da stupirsi: il 25 Aprile il grande corteo nazionale di Milano per la Liberazione. Una settimana prima, nella stessa piazza del Duomo, la riunione dei sovranisti che si riconoscono nel gruppo dei «patrioti» e a cui aderisce anche la Lega. Con una parte del centrosinistra che chiede addirittura di cancellare la manifestazione.
Le presenze le ha indicate ieri mattina Matteo Salvini nel suo incontro all’Associazione della Stampa estera: «Ci saranno Geert Wilders (Paesi Bassi), Jordan Bardella (Francia), il premier ceco Andrej Babis, ci saranno spagnoli, portoghesi, gli ungheresi, gli austriaci e i fiamminghi. Ci saranno tutti i componenti del terzo gruppo al Parlamento europeo». Salvini non elenca tra i presenti Viktor Orbán. Forse per scaramanzia: se, domenica, il premier ungherese perdesse le elezioni, sarebbe un brutto colpo per il morale dei Patriots (e della manifestazione). Salvini comunque confida in una sua riconferma. Anche perché la manifestazione milanese è il primo passo leghista in vista delle Politiche 2027.
Lunedì a Palazzo Marino approderà in aula l’ordine del giorno della presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi (Pd) che chiede «una ulteriore valutazione rigorosa sull’opportunità di autorizzare l’evento per motivi di ordine pubblico e per la palese violazione della Carta costituzionale». Molte delle critiche e lo stesso odg si concentrano sul concetto di «remigrazione». In realtà, la manifestazione ora è incentrata sulla difesa «dei valori europei». Si chiama «Senza paura. In Europa padroni a casa nostra».
«Il tema della remigrazione? Ognuno lo declina come vuole, c’è un controllo ferreo di chi entra – ha detto Salvini —. Se hai il permesso di soggiorno e commetti reati devo potertelo ritirare». Ed occorre «favorire un certo tipo di immigrazione da paesi più affini per cultura, penso ai paesi latino-americani, penso ai paesi di religione cristiana o cattolica, più vicini a noi come valori, cultura, tradizione».
Ma, appunto, il centrosinistra è all’attacco. E non solo il centrosinistra: per il 18 aprile i gruppi antagonisti hanno già annunciato una contromanifestazione. Dal Pd Pierfrancesco Majorino trova «incredibile che il presidente regionale Attilio Fontana partecipi a un’iniziativa che mira esplicitamente a mettere insieme frange dell’estremismo di destra in nome di un’idea, quella della remigrazione, non solo disumana ma totalmente folle per gli interessi» della stessa Lombardia. Mentre da Avs Onorio Rosati parla di una manifestazione con contenuti «di natura razzista, in aperto contrasto» con la Costituzione. Per la vicesegretaria della Lega, Silvia Sardone «il Pd vuole bloccare la manifestazione. È semplicemente indecente».