Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  aprile 08 Mercoledì calendario

Capri, multe per barcaioli e ristoratori molesti

Turisti presi d’assalto. Letteralmente. A Capri come altrove, in molte delle località italiane invase dal cosiddetto overtourism: proporre menu a prezzi scontati o giri in barca, arrivando prima della concorrenza, è diventato un business diffuso.
Così, il Comune corre ai ripari, emanando una nuova ordinanza – la numero 78 del 7 aprile – con la quale, sulla scia di testi preesistenti, “è fatto divieto assoluto agli operatori commerciali, ai titolari di agenzie di servizi turistici e a loro collaboratori (anche occasionali) di porre in essere attività di procacciamento di clientela mediante modalità invadenti e insistenti su suolo pubblico o ad uso pubblico”.
“Comprendiamo l’esigenza di veicolare un messaggio promozionale, ma non deroghiamo sulla necessità che ciò avvenga con il garbo e l’eleganza che si confanno a Capri”, spiega il sindaco Paolo Falco.Nelle premesse dell’ordinanza, che ne ricalca – modificandola – una preesistente, la fotografia del fenomeno e i motivi alla base del pugno di ferro: “Il gran numero di turisti che, quotidianamente, percorre il centro storico e la zona portuale di Marina Grande impone che sia mantenuto un decoro generale e l’agevole circolazione pedonale e veicolare, senza che siano continuamente avvicinati e fermati da operatori economici intenti a svolgere, sulla pubblica strada, qualsiasi attività di intermediazione o promozione di offerte di beni e servizi, inclusa la pubblicità ambulante non richiesta, utilizzando all’uopo dépliant, volantini, mappe, non richiesta”.
Una situazione che rende necessario, si legge ancora nel testo, “intervenire con urgenza al fine di evitare il grave pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana, nonché della libera fruizione degli spazi pubblici da parte di cittadini e turisti”. Sotto accusa i commerciali o loro incaricati, i quali interpellano in modo insistente i passanti per proporre servizi turistici, con particolare riferimento a tour dell’isola, escursioni marittime e visite guidate, e, altresì, personale degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande che, con le stesse modalità, invita i passanti a consumare presso le proprie attività”. Per i trasgressori previste sanzioni amministrative di importi compresi tra i 25 e i 500 euro.