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 2026  aprile 08 Mercoledì calendario

Gas, senza forniture riserve per un mese. L’Italia rivede il piano

Il «Piano di emergenza del sistema italiano del gas naturale» del 2023 verrà aggiornato alla luce della crisi energetica in corso. Al ministero dell’Ambiente, dove ieri si è riunito il comitato tecnico per il gas, si valutano tutti i possibili scenari e le misure necessarie per ridurre i consumi. Su tutto questo il ministro Gilberto Pichetto Fratin riferirà a Giorgia Meloni prima dell’informativa di domani della stessa premier in Parlamento. Saranno esaminati scenari di progressivo aggravamento della situazione con le rispettive misure da prendere, tenendo conto anche delle raccomandazioni dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea): dal potenziamento dello smart working al razionamento dei carburanti alla stretta sull’uso dei condizionatori e dei veicoli (tra le l’ipotesi estreme le targhe alterne e le domeniche a piedi). Il comitato del ministero ha preso atto della situazione di estrema incertezza e ha fatto il punto sugli stoccaggi di gas, che in Italia sono al 44% della capacità: un livello che andrebbe migliorato, visto che se gli approvvigionamenti si dovessero interrompere il nostro Paese avrebbe scorte solo per un mese.
Consapevole di questo e anche della necessità di nuovi interventi di sostegno a famiglie e imprese contro il caro-bollette e il caro-carburanti, il governo preme su Bruxelles per avere più margini di manovra. Ma finora senza successo. Secondo il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, bisognerebbe valutare la sospensione del Patto di stabilità. Ma la Commissione, già in una nota preparata per la riunione dell’Eurogruppo del 27 marzo, ha detto di no perché non siamo ancora in «grave recessione economica». Più possibilista, invece, appare la Ue sull’ipotesi di una tassa sugli extraprofitti energetici. Che è stata formalmente proposta con una lettera alla commissione da Giorgetti insieme con i colleghi di Germania, Austria, Spagna e Portogallo. «Stiamo valutando» la richiesta, ha detto ieri la portavoce della Commissione, aggiungendo che già ora gli Stati membri possono prendere misure a favore dei «vulnerabili» e per ridurre i prezzi dei carburanti. Il governo italiano ha già preso alcuni provvedimenti: per le famiglie vulnerabili un bonus una tantum di 155 euro; per i carburanti, tagliando le accise per ottenere uno sconto di circa 25 centesimi al litro sul prezzo alla pompa, che però scadrà il prossimo primo maggio. Ma su entrambi i fronti si tratta di interventi insufficienti, visto il perdurare della crisi. Le opposizioni sono all’attacco e Pd e M5S hanno anche chiesto al governo di riferire alla Camera sul cherosene che comincia a scarseggiare negli aeroporti.