corriere.it, 7 aprile 2026
Incendio nel ristorante di Joe Formaggio
Non è ancora chiaro che cosa ci sia all’origine dell’incendio che nella serata di Pasquetta, lunedì 6 aprile, ha distrutto il ristorante “La Torre da Formaggio” ad Albettone (Vicenza), attività di proprietà di Joe Formaggio, ex consigliere regionale e già sindaco del paese che, poche ore prima aveva ufficializzato il suo passaggio da FdI al partito di Roberto Vannacci. Le fiamme si sono propagate rapidamente avvolgendo gran parte della struttura e causando danni estesi non solo alle sale del locale ma anche agli spazi retrostanti fino ai garage. A intervenire diverse squadre dei vigili del fuoco che sono state impegnate per ore nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area. Il loro intervento tempestivo ha evitato conseguenze ancora più gravi contenendo il rogo e impedendo che si estendesse agli edifici vicini.
Presenti anche le forze dell’ordine in supporto alle operazioni dei pompieri. Attraverso i social Joe Formaggio ha voluto ringraziare pubblicamente i soccorritori per la rapidità e l’efficacia dell’intervento sottolineando come, nonostante l’entità dei danni, la volontà sia quella di ripartire senza alcuna esitazione con la propria attività di ristorazione. «Grazie ai vigili del fuoco per il velocissimo intervento al mio ristorante – ha scritto in un post su Facebook il titolare -. I danni sono tanti ma si riparte immediatamente». Sotto al post, nel giro di poche ore, si sono moltiplicati i messaggi di vicinanza da parte dei cittadini e dei clienti abituali, segno di quanto il locale rappresenti un punto di riferimento per la comunità. Decine di commenti hanno espresso solidarietà e incoraggiamento invitando il titolare a farsi forza. Nel frattempo resta ancora da chiarire l’origine dell’incendio mentre si procede alla stima dei danni e alla pianificazione degli interventi di ripristino.
Appassionato di armi (nel 2018 alla Fiera di Vicenza si è fatto immortalare con una mitraglietta) e di caccia, da primo cittadino di Albettone le sue iniziative e prese di posizione lo hanno fatto conoscere in tutta Italia: affondi contro gli immigrati e i nomadi e anche attacchi omofobi. Senza contare una mai negata celata simpatia per Putin. Fecero scandalo, durante un’intervista a La Zanzara di ormai otto anni fa, gli insulti all’ex ministra Cecile Kyenge: «Ditemi a che ca...o serve un partito come l’Afro Italia power della Kyenge», in Italia «non c’è razzismo, non c’è odio razziale. Una come la Kyenge è stata persino ministro e ha preso 80 mila preferenze alle Europee. Siamo anche troppo democratici, consentiamo tutto. Casomai c’è razzismo al contrario contro gli italiani». Se si continua con «queste putt...ate, qualcuno farà il partito dei bianchi, il White power». E tanto ha fatto discutere, l’8 marzo 2023, la notizia di un palpeggiamento alla consigliera leghista, vicentina pure lei, Milena Cecchetto.