Corriere della Sera, 7 aprile 2026
New Delhi: coccodrilli per proteggere i confini
’India valuta l’impiego di serpenti e coccodrilli per rafforzare la sicurezza lungo i confini fluviali più «vulnerabili». Secondo quanto riportato dal quotidiano The Hindu, la forza di sicurezza di frontiera starebbe studiando la fattibilità operativa del «dispiegamento di rettili» per scoraggiare infiltrazioni illegali e attività criminali, in particolare lungo il confine con il Bangladesh.
In una comunicazione interna del 26 marzo, inviata alle unità sul terreno, si chiede di analizzare l’uso di questi animali nei tratti più difficili da controllare, caratterizzati da fiumi, paludi e vegetazione fitta. L’iniziativa rientrerebbe nelle linee guida del ministro dell’Interno Amit Shah. Al momento, tuttavia, il progetto resta allo stadio preliminare. Fonti della sicurezza citate dal giornale sottolineano le criticità: dalle difficoltà nel reperire e gestire i rettili, fino ai possibili rischi per le comunità locali che vivono lungo il confine. La frontiera tra India e Bangladesh si estende per oltre 4.000 chilometri e attraversa un territorio complesso.