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 2026  aprile 04 Sabato calendario

La nipote di Totò Cuffaro si candida a sindaca

La dinastia Cuffaro a Raffadali continuerà nel nome di Ida. “Radici forti, idee nuove”. È lo slogan usato da Ida Cuffaro nell’annunciare la candidatura a sindaca nella roccaforte della famiglia, in provincia di Agrigento. Figlia dell’imprenditore Giuseppe Cuffaro, titolare dell’omonima azienda di trasporti, è la nipote dell’ex governatore Totò Cuffaro, fondatore della Democrazia Cristiana Sicilia, già condannato per favoreggiamento alla mafia e al momento ai domiciliari a Palermo con l’accusa di corruzione e traffico di influenze. L’altro zio è il sindaco uscente e dirigente regionale Silvio Cuffaro. Sarà la prima donna a concorrere per la fascia tricolore nel piccolo Comune agrigentino di oltre 11 mila abitanti, dove si voterà il prossimo 24-25 maggio, con il sistema maggioritario e senza ballottaggio.
“Lascio l’amministrazione a chi in questi dieci anni mi ha seguito, perché Ida ha curato la mia comunicazione e il rapporto con i cittadini, ed è stata proposta da tutta la maggioranza che mi ha sostenuto, è naturale che continuasse lei”, spiega lo zio sindaco.
L’investitura ufficiale è arrivata la scorsa settimana, quando Ida ha annunciato sui social la candidatura. “La passione mi ha spinta negli ultimi dieci anni a seguire da vicino l’operato dall’attuale amministrazione comunale, ho avuto modo di relazionarmi quotidianamente con i cittadini e con chi ha governato la città, anche grazie alla gestione della comunicazione istituzionale del sindaco attuale. Da questo percorso è nata la spinta a candidarmi: molti amici hanno visto in me una figura capace di garantire continuità amministrativa, ma anche un necessario rinnovamento generazionale”.
La politica per i Cuffaro è un affare di famiglia. Ida porta il nome della nonna paterna (Ida Impiduglia) come la cugina, figlia di Totò. Entrambe sono laureate in Giurisprudenza. La figlia dell’ex governatore è giudice civile presso il Tribunale di Vibo Valentia, dove si è insediata nel gennaio 2024 dopo 12 mesi di tirocinio a Roma.
La figlia di Giuseppe ha invece intrapreso la carriera politica, come gli zii. Nel 2016 è stata nominata coordinatrice comunale di Forza Italia Giovani a Raffadali, nel periodo in cui lo zio Silvio è passato con gli azzurri. Il suo nome è circolato durante le Regionali 2017, con la possibile candidatura nella coalizione di centrodestra a sostegno di Nello Musumeci.
L’avvicendamento tra zio e nipote è in parte dovuto alla bocciatura all’Assemblea regionale siciliana, per due volte consecutive in pochi giorni, della norma che avrebbe consentito il terzo mandato ai sindaci nei Comuni da cinque a quindici mila abitanti. Nulla di fatto quindi per l’uscente Cuffaro, che da vent’anni è al centro della politica del Comune di famiglia, e dove il fratello Totò ha mosso i primi passi in politica, diventano consigliere comunale e capogruppo Dc nel 1980.
Silvio ha invece indossato la fascia tricolore per tre volte, prima dal 2007 al 2012, e poi ininterrottamente dal 2015 a oggi. Oltre a essere stato assessore, tra il 2004 e il 2007, con delega alla sanità e al personale, e poi vicesindaco.
“Avevo già deciso di non candidarmi prima ancora che la norma venisse discussa e bocciata all’Ars, nella vita faccio altro, ho tre mandati, anche se non consecutivi, di sindaco e un mandato di vicesindaco, dopo 21 anni penso di potermi ritirare politicamente”, precisa al Fatto il sindaco Cuffaro.
Ma guai a parlare di Raffadali come un sistema feudale della gens Cuffaro. “Noi di feudale non abbiamo niente, il feudalismo sta in quelli che nominano alla Camera e Senato con questo sistema elettorale, mentre qui siamo in democrazia, se Ida verrà votata dai suoi concittadini farà la sindaca, altrimenti siederà all’opposizione – replica Cuffaro –. Deve sapere che Raffadali è stata la roccaforte del Pci, quando ero bambino sono cresciuto con Bandiera rossa la trionferà, abbiamo avuto 55 anni di amministrazione del Pci e poi il Pds, e dopo moltissimi anni il Pd non esprime più un proprio candidato sindaco, anzi si affida a Forza Italia pur di contrastare questa giovane ragazza, solo perché si chiama Cuffaro”.