repubblica.it, 6 aprile 2026
Trump insulta gli iraniani e invoca Allah
Definisce gli iraniani “pazzi bastardi”. Tira in ballo Allah. Donald Trump è andato oltre, persino rispetto ai suoi standard. Un post volgare, sul suo profilo Truth, nel quale è tornato a minacciare, questa volta con ancor più veemenza, Teheran sull’apertura dello stretto di Hormuz. Ma nonostante questo ha concesso una proroga dell’ultimatum a domani.
Il post di Trump
Il 7 aprile “in Iran sarà la Giornata della centrale elettrica e la giornata del ponte, tutto in uno – ha scritto ieri Trump nel suo post – Aprite il maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all’inferno. Vedrete! Sia lode ad Allah”. Poco prima il presidente Usa aveva pronosticato (come suo solito) un accordo imminente: “Credo che riusciremo ad averlo entro domani (oggi, ndr). E se non lo fanno in fretta, sto valutando di far saltare tutto in aria e prendere il controllo del petrolio. Vedrete ponti e centrali elettriche crollare ovunque”. E non ha escluso un’invasione di terra. Lo ha dichiarato in un’intervista a The Hill: alla domanda se escludesse l’invio di truppe di terra ha risposto con un sonoro “no”.
L’ultimatum per riaprire lo stretto di Hormuz e siglare un accordo per il cessate il fuoco era stato fissato dal presidente Usa per la giornata di oggi, ma ieri ha posticipato il gong alle “8 pm di martedì, eastern time”.
Le critiche dem
Il post ha scatenato l’indignazione anche dei dem in patria. Jim McGovern, il più alto esponente democratico della commissione per il Regolamento della Camera, ha descritto le minacce come “totalmente squilibrate ed estremamente pericolose. È psicotico. Il presidente degli Stati Uniti ha bisogno di aiuto”. Si aggiunge il senatore Edward Markey del Massachusetts: “Un tweet sconclusionato e volgare che minaccia crimini di guerra se non riaprirà lo Stretto di Hormuz”.
La risposta di Teheran
Non s’è fatta attendere la replica di Teheran. A rivolgersi a lui su X è il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf: “Le tue mosse sconsiderate stanno trascinando gli Stati Uniti in un vero e proprio inferno per ogni singola famiglia, e tutta la nostra regione brucerà perché insisti a seguire gli ordini di Netanyahu. Non illuderti: non otterrete nulla commettendo crimini di guerra”. E i Pasdaran sembrano allontanare l’ipotesi di una riapertura imminente dello Stretto. Anzi: “Hormuz non tornerà mai più al suo stato precedente”, sentenzia la Marina del corpo delle Guardie rivoluzionarie.