la Repubblica, 5 aprile 2026
La commissione per i fondi al cinema stronca l’ultima sceneggiatura di Bertolucci
Se l’esclusione del documentario su Giulio Regeni grida vendetta, c’è un’altra manciata di film che gli “esperti” nominati dal ministro Alessandro Giuli hanno giudicato non meritevoli di finanziamento pubblico. Sebbene scritti o diretti da registi pluripremiati da critica e botteghino, la Commissione incaricata di distribuire i contributi selettivi al cinema non li ha ritenuti degni di ricevere sovvenzioni statali. Ufficialmente perché non rispettano il criterio “dell’interesse artistico, culturale e dell’identità nazionale” previsto dal bando. Ma il sospetto di tanti è che i fondi siano andati esauriti per favorire opere e autori politicamente più affini alla maggioranza. Basta scorrere l’elenco dei premiati e dei bocciati, con relativo punteggio allegato.
Il rifiuto forse più clamoroso riguarda The Echo Chamber, basato sull’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, unico italiano ad aver vinto un Oscar per la regia, Leone d’oro a Venezia e Palma d’oro a Cannes. Ebbene la pellicola, scritta con Ludovica Rampoldi e Ilaria Bernardini poco prima della sua morte nel 2018, dotata di un cast internazionale che va da Luca Marinelli a Susan Sarandon, è stato ritenuto privo dei requisiti richiesti nel disciplinare del dicastero. Ma la cosa che più colpisce è che a non raggiungere la sufficienza (30 punti assegnati su un minimo di 40) è stata proprio la sceneggiatura: firmata da uno dei più importanti cineasti del mondo.
Stessa sorte toccata a Illusione di Francesca Archibugi con Jasmine Trinca e Michele Riondino: anche lei regista dal notevole palmares, alle spalle tre David di Donatello e quattro Nastri d’argento, ma evidentemente non abbastanza per ottenere l’agognato contributo. Andato invece a Solo se canti tu – L’irresistibile storia di Gigi D’Alessio diretto da Luca Miniero (che ha preso un milione di euro) e a Tony Pappalardo Investigation di Pier Francesco Pingitore, inventore del Bagaglino e autore dì uno dei brani più amati dalla destra, Avanti ragazzi di Buda: ha incassato la bellezza di 800mila euro. Ma si sa, difficile resistere a due incontestabili eroi col tricolore sul cuore.
Respinti pure Lavoreremo da grandi, commedia agrodolce di Antonio Albanese, e La vita va così di Riccardo Milani con Virginia Raffaele, Diego Abatantuono e Geppi Cucciari, che ha aperto l’ultima Festa del Cinema di Roma. Dove invece non sono passati né Tradita di Gabriele Altobelli, thriller sentimentale con Manuela Arcuri protagonista, né Il tempo delle mele cotte di Andrea Muzzi, guest star il comico Maurizio Battista. Entrambi però premiati dagli “esperti” coi soldi dei contribuenti.