Corriere della Sera, 5 aprile 2026
Ritrovata la viola rubata a Romano Prodi
«La viola della vita» di Franco Prodi, lo strumento che ha permesso al fratello dell’ex primo ministro di conoscere la propria moglie, ritrovata per un caso fortuito dieci giorni dopo il furto.
Quella che sembrava una semplice operazione contro dei ladruncoli minorenni attivi in provincia di Reggio Emilia si è trasformata in un enorme regalo per il fisico Franco Prodi, fratello minore di Romano. Nella sera del 24 marzo scorso, Prodi e la moglie Laura Rocchi si trovavano al McDonald’s di Montecchio Emilia in provincia di Reggio Emilia, diretti alla loro abitazione di San Polo d’Enza, sempre nel Reggiano. «Ci siamo fermati per prendere qualcosa da mangiare, quando siamo usciti abbiamo visto le sirene di una pattuglia. Dei ladri avevano spaccato i vetri della nostra auto e portato via la mia 24 ore col pc, la borsa di mia moglie e soprattutto la viola, contenuta nella sua custodia. Era la perdita peggiore», racconta Prodi. Già, perché non si tratta di uno strumento qualunque, e non per i ben 40 mila euro di valore. «È la viola della mia vita – rivela Prodi —. Ho sempre suonato, mio fratello Quintilio era in un quartetto d’archi con me, e questa viola l’ho acquistata dal famoso liutaio Sesto Rocchi di San Polo d’Enza, poi diventato mio suocero, a cui ogni anno dedichiamo un festival musicale nella nostra villa». Quella transazione ha portato a un matrimonio: «Da giovane, mentre mi trovavo a casa sua per comprare questo strumento, sua figlia Laura ci portò il tè: è così che ho conosciuto mia moglie. Ora le opere di mio suocero hanno grande valore economico ma quello è un aspetto secondario. Quella è davvero la viola della mia vita, ha segnato la mia esistenza e perderla sarebbe stato un dolore fortissimo», sorride.
Dopo il furto «avevo sporto denuncia a Bologna, dove vivo, ed ero subito tornato nella nostra casa bolognese. Con tutti i dati che ci avevano sottratto, volevo evitare che i ladri potessero farci una brutta sorpresa là. E abbiamo dovuto bloccare conti, carte di credito, tutto quanto, non è stato piacevole», continua.
La bella sorpresa è arrivata pochissimi giorni fa. La borsa e lo strumento sono stati ritrovati nella mattinata del 3 aprile dai carabinieri di Bibbiano, altro paese della val d’Enza reggiana, durante la perquisizione nella casa di un 16enne, indagato per aver effettuato un prelievo di 1.000 euro da un bancomat rubato da due ragazzi a una 77enne ferma in un parcheggio. Le telecamere di sicurezza della banca lo hanno ripreso e i militari lo hanno identificato. Tra la refurtiva rinvenuta, oltre a attrezzi agricoli e telefoni, vi erano la borsa della moglie di Prodi e la viola, riconsegnate al proprietario durante una cerimonia nella caserma di Bibbiano. Un bel sospiro di sollievo, per la famiglia Prodi-Rocchi: «Mancano il pc, diversi materiali e del contante, ma la viola era senza dubbio la perdita più dolorosa, sono contentissimo del ritrovamento, non me lo aspettavo, non ci speravo davvero più», conclude Franco Prodi.