Corriere della Sera, 5 aprile 2026
Piantedosi, il «ritiro» in Irpinia
Sotto la guglia rocciosa di Pietrastornina di Avellino Matteo Piantedosi cerca una Pasqua lontana dal gossip e dai brutti pensieri. Ma la scelta della giornalista trentaquattrenne Claudia Conte di accendere i riflettori sulla loro liaison amorosa ha costellato di così tanti punti interrogativi il cammino del ministro dell’Interno da fargli temere cadute tanto rovinose da travolgere la tenuta del governo. Perché rendere pubblica la loro storia? Perché ora, nel momento più buio del governo? C’entrano ricatti o vendette?
«Il silenzio del sabato santo», ha scritto la donna sul suo stato di WhatsApp scatenando il sito Dagospia, che per primo ha rilanciato l’intervista esplosiva sulla possibilità che presto torni a parlare. Entrambi si sono rivolti a un avvocato. Non è chiaro se per difendersi da altri o tra loro. Lui affronterà l’argomento martedì, al rientro. Finora ha tentato di separare la dimensione privata dal suo incarico. «Mentre la sinistra cerca il gossip lui arresta pericolosi latitanti», minimizza Gianfranco Rotondi (FdI).
Ma il primo a essere preoccupato è il ministro. Non sfugge al prefetto la manovra in due tempi. Il 30 marzo a Virgilio.it, Claudia Conte rivela: «Avverto sempre più il timore di non riuscire a realizzare i miei desideri. Il più grande: diventare madre e costruire una famiglia. Accanto a me c’è una persona e spero che questa relazione possa trasformarsi nella realizzazione di quel sogno». Il giorno dopo a Money.it: «Ci sono voci di una sua relazione con il ministro dell’Interno, è vero?». «Non posso negarla», la risposta. Immediate le polemiche per lo status del ministro, sposato (a onta dei valori Dio, patria e famiglia). E sulla pioggia di incarichi a Conte. Ieri Iv ha annunciato un’interrogazione sul perché sia stata inserita nel cda della Fondazione Marini nella Firenze di Dario Nardella. E a SkyTg24 Angelo Bonelli (Avs) ha censurato il «pessimo» messaggio che emerge dal caso: «Se hai amici o una relazione, vai avanti».