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 2026  aprile 03 Venerdì calendario

Polemica tra FI e Bandecchi

Volano gli stracci tra Stefano Bandecchi e lo stato maggiore di Forza Italia: gli azzurri sospendono il loro consigliere comunale a Terni, Francesco “Cico” Ferranti, per eccessiva vicinanza al sindaco di Terni nonché fondatore di Unicusano. Che non la prende affatto bene.
Bandecchi rivendica, anzi rinfaccia di aver foraggiato con grande generosità il partito di Tajani con contributi diretti per finanziare le campagne elettorali e non solo: dal 2019 una stretta collaboratrice di Raffaele Nevi vice capogruppo vicario a Montecitorio e portavoce nazionale di Forza Italia sarebbe sul suo libro paga. Stipendiata prima da “Scienze Umane”, poi da Unicusano: 5.500 euro al mese, per un totale di oltre 460.000 euro. Apriti cielo. Ieri Nevi ha risposto minacciando le vie legali anche perché nel frattempo la bomba sganciata da Bandecchi è diventato un caso politico a Roma. “Se le affermazioni di Bandecchi corrispondessero al vero saremmo di fronte all’ennesimo caso di conflitto e commistione di interessi economici e politici” attaccano Piccolotti (Avs) e Pavanelli (5Stelle), che preannunciano un’interrogazione in cui il sotto testo sono i soldi del patron di Unicusano al partito che esprime il ministro dell’Università. “È completamente falso che abbia assunto una mia collaboratrice alla sua università. È vero esattamente il contrario. Fu lui a chiedermi di accogliere una dipendente della sua università, che all’epoca non conoscevo, presso la mia segreteria alla Camera” spiega Nevi, aggiungendo dettagli. “Me lo chiese per consentirle di fare un’esperienza di apprendimento del processo legislativo e io, proprio in virtù dei rapporti dell’epoca, accettai, stipulando un formale contratto di collaborazione che le consentiva l’accesso alla Camera”. Quindi i rapporti di Nevi sarebbero stati con l’università e si sarebbero interrotti nel 2022 con la cessazione dei rapporti politici con Bandecchi. Da aprile 2023 la stessa persona sarebbe invece diventata collaboratrice del gruppo parlamentare di Forza Italia “senza alcuna intermediazione – precisa Nevi – dell’Università o del signor Bandecchi, con un regolare contratto che le consente tuttora di svolgere attività di supporto alla segreteria”.