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 2026  aprile 03 Venerdì calendario

Everest, turisti avvelenati dagli sherpa per le assicurazioni

Guide alpine hanno fatto ammalare deliberatamente i turisti sull’Everest per allestire costosi salvataggi in alta quota con l’elicottero. Gli investigatori del Nepal parlano di una rete estesa e sofisticata a livello internazionale. Al momento 32 persone sono indagate tra cui dirigenti di compagnie di elicotteri, operatori ospedalieri, albergatori e agenti di trekking: nove sono state arrestate e altre sono considerate “latitanti”.
Secondo le indagini, le guide che accompagnano i turisti sul tetto del mondo a 8.848 metri, avrebbero mescolato bicarbonato di sodio nel cibo per far scatenare sintomi come nausea, vertigini e mal di stomaco. Solo tra il 2022 ed il 2025 (le prime avvisaglie risalgono al 2018), queste truffe avrebbe portato ad un guadagno fraudolento di circa 20 milioni di dollari (oltre 17,3 milioni di euro) ed interessato 4.782 alpinisti stranieri.
Soprattutto ad altitudini oltre i 3.000 metri dove spesso si manifestano sintomi come mal di testa, vertigini o nausea, era facile ingannare i turisti. Non appena gli escursionisti accusavano il mal di montagna, veniva prospettata loro una situazione fisica ’drammatica’ e veniva consigliato di rientrare subito a valle con l’elicottero.
Gli investigatori presumono che circa 300 voli in elicottero siano stati manipolati o falsificati. Mentre negli ospedali venivano preparati referti medici falsificati, con annessi documenti di volo, al fine di richiedere ingenti costi alle compagnie assicurative internazionali. Inoltre, secondo le indagini, i trattamenti medici siano stati inventati o applicati due volte. In un caso documentato, un ospedale ha addebitato quasi 12.000 dollari (11.000 euro) per un paziente che era stato trasportato in elicottero solo una volta.
Secondo la Polizia, l’ospedale avrebbe trattenuto la somma ricevuta dalla compagnia assicuratrice per poi corrispondere il 20-25% alle compagnie di trekking e circa il 20% agli operatori dell’elisoccorso.