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 2026  aprile 03 Venerdì calendario

Poste, tutto confermato Del Fante resta alla guida

Si chiude senza strappi e con una semplice telefonata tra i leader della coalizione di governo la prima scadenza per i rinnovi ai vertici delle partecipate di Stato. Nell’ultimo giorno utile l’azionista Tesoro ha così potuto comunicare la lista per il nuovo cda di Poste Italiane: Matteo Del Fante viene confermato ad e Silvia Rovere presidente, in vista del voto dell’assemblea il 27 aprile. Del Fante va così in Poste verso il suo quarto mandato come capoazienda, dopo aver guidato una fase di grande evoluzione del gruppo e con partite strategiche aperte come l’opas totalitaria da oltre 10 miliardi lanciata a marzo su Tim. Per Poste il Mef e l’altro azionista al 35% Cdp, hanno indicato come componenti del cda Wanda Ternau, che era già presente, mentre per il sindacalista dell’Ugl Salvatore Muscarella, per l’avvocato Francesco Scacchi e per la dirigente del Tesoro Olga Cuccurullo si tratta di nuovi ingressi.
Il fatto però che i tre leader di partito, Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini si siano presi altro tempo per definire le restanti nomine segnala che non c’è ancora pieno accordo su tutto. E che si potrebbe ricorrere a un ulteriore spacchettamento. L’ultimo giorno utile per presentare le liste di Eni e Leonardo è fissato all’11 aprile mentre per Enel e Terna si può tergiversare fino al 17 aprile. Sembra infatti che i tre leader si siano già dati appuntamento per il 7 e per il 12 aprile, segno di voler procedere per gradi, contrariamente a quanto si è fatto in passato. Decidere tutto insieme permette infatti ai partiti una migliore spartizione di ogni poltrona secondo il classico manuale Cencelli.
Come per Del Fante non sembrano comunque esserci problemi per il quinto mandato di Claudio Descalzi nel ruolo di ad dell’Eni, mentre alla presidenza è previsto un avvicendamento con l’arrivo del comandante generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro.
Un po’ più complicato il caso Leonardo dove all’indomani del referendum sulla giustizia sono cominciate a circolare voci non favorevoli alla riconferma dell’ad Roberto Cingolani, che oggi appare sempre più in bilico. Le possibili alternative sono rappresentate da Pierroberto Folgiero, attuale numero uno di Fincantieri, fresco di presentazione del nuovo piano industriale, oppure dall’ad di Rheinmetall Italia Alessandro Ercolani, che nei giorni scorsi ha incontrato il sottosegretario di Palazzo Chigi Giovanbattista Fazzolari. Alla presidenza di Leonardo Stefano Pontecorvo dovrebbe lasciare il posto a Elisabetta Belloni.
Le ultime caselle ad andare a posto saranno quelle di Enel, Terna ed Enav. Per il colosso elettrico la conferma dell’ad Flavio Cattaneo è caratterizzata dal fatto che il suo principale sponsor, Matteo Salvini, ha chiesto di non intestare questa nomina alla Lega ma a Fratelli d’Italia, mentre Forza Italia resta a sostegno del presidente Paolo Scaroni. Salvini ambisce infatti ad avere un’altra poltrona di amministratore delegato in questo giro di nomine e avrebbe puntato all’Enav, dove vorrebbe catapultare Igor De Biasio, oggi presidente di Terna, al posto di Pasqualino Monti. Il quale sta cercando in tutti i modi di prendere il posto di Giuseppina Di Foggia alla guida operativa di Terna, ma il muro delle sorelle Meloni non sembra valicabile.