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 2026  aprile 03 Venerdì calendario

Macron: “Trump parla troppo, non è all’altezza”

Un tempo c’era la stretta di mano infinita, la bromance tra il presidente americano più imprevedibile e il giovane leader francese che voleva sedurlo. Di quel copione non resta più nulla. Donald Trump ed Emmanuel Macron si affrontano a colpi di ultimatum, umiliazioni pubbliche, divergenze strategiche ormai profonde. Da mesi i due leader si inseguono e si colpiscono a distanza. Trump continua a chiamarlo «my friend Emmanuel», ma il tono è quello dello scherno fino a scivolare sul terreno personale. Il leader Usa ha ironizzato l’altra sera su Brigitte Macron che «tratta molto male» il marito, fino a suggerire che il capo dell’Eliseo starebbe ancora «recuperando» dal colpo ricevuto alla mascella. L’allusione è al video girato un anno fa durante un viaggio in Vietnam, in cui la première dame spingeva con forza il volto del presidente all’uscita dall’aereo presidenziale. Macron ha liquidato le battute di Trump su sua moglie come parole «né eleganti né all’altezza». «Non mi sembra quindi il caso di rispondere» ha aggiunto il leader francese.
Tra i leader europei, Macron è stato tra i più netti nel prendere le distanze dalla strategia della Casa Bianca. «La Francia non partecipa a questa guerra», ha ribadito il leader francese. Parlando ai giornalisti durante la sua missione in Asia, il presidente francese ha scelto di replicare invece sul metodo trumpiano. «Parla troppo, va in tutte le direzioni, dice un giorno il contrario di quello che diceva il giorno prima. In una fase come questa abbiamo bisogno di stabilità, di calma, di pace. Non è uno spettacolo».
Non è la prima volta che il duello si consuma in pubblico. Un anno fa, nella basilica di San Pietro, a margine dei funerali di papa Francesco, fecero il giro del mondo le immagini della poltrona destinata a Macron e poi tolta, mentre Trump sceglieva di restare da solo con Volodymyr Zelensky. Il leader Usa ha poi osservato con sarcasmo che Macron «sarà fuori molto presto», visto che il suo mandato scade nel 2027, e ha pubblicato su Truth Social uno screenshot di messaggi ricevuti dal presidente francese, accompagnando il tutto con minacce di ritorsioni contro la Francia per il suo rifiuto di aderire al “Board of Peace”.
Dall’inizio della guerra in Medio Oriente, il leader Usa è tornato a minacciare la Francia per aver ostacolato il sorvolo di alcuni aerei americani diretti in Medio Oriente. A Parigi cresce la preoccupazione per il prossimo G7 che la Francia ospiterà a giugno sulle montagne di Evian. Non c’è certezza sulla partecipazione di Trump e a complicare la relazione c’è il profilo l’ambasciatore americano a Parigi, Charles Kushner. Padre di Jared Kushner e uomo vicino al nucleo più ristretto del trumpismo, è stato convocato due volte dal ministero degli Esteri per dichiarazioni giudicate inaccettabili, tra cui quelle sul caso del militante Quentin Deranque morto a Lione. E ogni volta l’ambasciatore non si è presentato alla convocazione.