lastampa.it, 2 aprile 2026
Collezionista compra un casco di Senna per un milione di euro
Ci sono oggetti che smettono di essere del tutto semplici nel momento in cui attraversano la storia. Uno di questi è lo storico casco giallo-verde di Ayrton Senna, acquistato di recente da un venditore giapponese dal canadese Darren Jack, quarantaseienne collezionista e imprenditore nel mondo dei cimeli della Formula 1. Non il copricapo indossato durante l’incidente di Imola, l’1 maggio 1994, ma è uno dei quattro che “Magic” portava con sé all’inizio di quella stagione fatale. Utilizzato nello iellato GP del Brasile con la sua Williams – quando si ritirò e l’odiato rivale Michael Schumacher si prese il successo su Benetton – prima di portarlo con sé al GP del Pacifico e a Imola, senza però più indossarlo.
L’americano lo ha acquistato in occasione del GP del Giappone a Suzuka, la scorsa settimana, da un venditore privato. Non ha voluto rivelare il prezzo, ma è noto che l’operazione si aggiri intorno al milione di dollari (868.630 euro al cambio attuale). Come riportato all’Agence France Press (Afp), nel paddock di Suzuka un pilota attualmente in Formula 1 gli ha offerto la stessa cifra per aggiudicarselo, subito però rifiutata: «Nemmeno per 5 milioni avrei accettato, per me non è in vendita – ha detto Jack – Sono prima di tutto un collezionista appassionato. Possedere questo casco è un sogno. Non si tratta di denaro, ma di storia e memoria».
Storico collezionatole di cimeli di F1, tanto da aver fondato la “Hall of Fame Collection”, i memorabilia di Jack comprendono circa 350 caschi, oltre a tute, guanti e altri oggetti appartenuti a piloti storici come Schumacher, Nigel Mansell e Alain Prost. Ogni pezzo racconta una storia: «I caschi sono le armature dei gladiatori – ha spiegato Jack – raccontano la paura, il coraggio e la gloria di chi corre a 300 all’ora».
Una frase che mescola durezza e bellezza insieme, con al centro oggetti di eroi in tute ignifughe che hanno lasciato un segno. Quelli moderni diventano oggetti di mercato dopo la loro scomparsa. Un esempio: un casco di Senna del 1985 era stato venduto da Jack a fine 2024 per 388 mila dollari (circa 335 mila euro), e poco dopo un altro era stato battuto all’asta per 960 mila dollari (circa 830 mila euro). Degli altri sport, a maggio 2022, la maglia di Maradona nel celebre quarto di finale contro l’Inghilterra era stata venduta per 9,3 milioni di dollari (circa 8 milioni di euro), ad agosto 2024 un armadietto di Kobe Bryant ha raggiunto i 2,9 milioni di dollari (circa 2,5 milioni di euro).
Il casco di Senna acquistato in Giappone, conservato nella sua sacca originale, è accompagnato da foto, video d’archivio, numeri di serie e lettere di autenticazione, tutti strumenti utilizzati da Jack per dimostrarne la provenienza. Non è solo un cimelio: è un pezzo di vita, un frammento di una stagione sospesa tra gloria e tragedia, tra il rombo dei motori e il silenzio dell’assenza. Una passione per la F1, la sua, nata grazie al nonno, meccanico del Circus negli anni ’50, cresciuto tra il rombo dei motori e i racconti dei grandi campioni. Oggi viaggia in tutto il mondo per partecipare alle gare e custodire i cimeli, con una passione che unisce memoria, storia e cultura sportiva. Una finestra sulla storia della Formula 1, un legame con chi ha rischiato tutto e ha lasciato dietro di sé una scia di emozioni, coraggio e sogni.