corriere.it, 2 aprile 2026
Amazon vuole i satelliti di Globalstar contro Starlink
Mentre Stati Uniti e Cina fanno a gara per tornare sulla Luna entro il 2028, due miliardari americani si contendono il predominio dell’orbita bassa attorno alla Terra. Secondo il Financial Times, infatti, Amazon è in trattativa per comprare Globalstar, azienda che possiede e gestisce circa 100 satelliti di telecomunicazione. L’obiettivo del colosso di Jeff Bezos è recuperare più velocemente terreno nella competizione con Starlink di Elon Musk che di satelliti in orbita bassa ne ha già circa 10 mila.
Globalstar è da tempo al centro dell’interesse di diversi gruppi aerospaziali, inclusa la casa madre di Starlink, SpaceX, che si appresta a una quotazione da record. Il suo titolo è così cresciuto molto in Borsa tanto che oggi l’azienda vale oltre 9 miliardi di dollari a Wall Street. Negli ultimi tempi, però Amazon sarebbe emersa come la candidata favorita all’acquisizione, se non altro perché ha la maggior urgenza di mettere le mani sui satelliti di Globalstar per presentarsi come un rivale credibile di Starlink.
Il gigante guidato da Andy Jassy ha lanciato poco più di 200 satelliti per la sua costellazione Kuiper e sta faticando ad arrivare all’obiettivo di 700 fissato per la metà di quest’anno a causa della carenza di lanciatori (che invece Elon Musk ha in casa con SpaceX). Il piano di lungo termine di Amazon prevede che la costellazione Kuiper si componga di oltre 3200 satelliti, in numero inferiore ma di potenza superiore a quelli di Starlink. Tuttavia, più il tempo passa più il vantaggio competitivo di Musk aumenta e lo “spazio” in orbita bassa si riduce.
Da qui la volontà di Amazon di acquisire Globalstar per accorciare la distanza da Starlink. Una volontà che dovrà però fare i conti con Apple che è il principale azionista di Globalstar con una quota del 20%, comprata nel 2024 per 1,5 miliardi di dollari per assicurare un servizio di connettività satellitare agli iPhone laddove la rete mobile non arriva.