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 2026  aprile 02 Giovedì calendario

A Bolzano il gasolio più caro d’Italia: 2,212 euro al litro.

Non si ferma l’impennata dei prezzi del carburante. Con Bolzano che da giorni tiene il primato di “pompa più cara d’Italia”. Secondo lo studio dell’Associazione Nazionale Consumatori, che ha rielaborato i dati del Mimit, il gasolio più caro, non considerando le autostrade (dove si vende a 2,144 euro), si trova sempre a Bolzano con 2,12 euro al litro, al secondo posto il Friuli Venezia Giulia che oggi sfonda i 2,1 euro (2,103), medaglia di bronzo per Trento con 2,096 euro. Numeri che stanno agitando le categorie economiche. 
Maglia nera a Bolzano anche per la ’’verde’’: al netto delle autostrade (1,827 euro/litro), la maglia nera va ancora una volta a Bolzano, fra i 1,751  i 1,784 euro al litro. La Basilicata, storicamente la più cara per la benzina, oggi è l’unica regione italiana a non aver registrato rincari, fermandosi a 1,782 euro. Se si vuole risparmiare, invece, il pieno va fatto in Veneto che con i suoi 1,744 euro/litro si attesta come la regione più virtuosa del Paese.

Tra i più agitati ci sono sicuramente gli autotrasportatori, settore che rischia seriamente di entrare in una profonda crisi. «Siamo veramente molto preoccupati, perché questa corsa sembra non arrestarsi mai», ha ribadito in questi giorni Stefano Pedot, presidente della sezione trasporti e logistica di Confindustria Trentino: «La settimana scorsa avevamo già registrato un 20% di aumento del prezzo del gasolio. Ma il problema più grande è che non si vede la fine di questa emergenza. Le nostre aziende non hanno i margini per assorbire rincari di questo tipo». Dello stesso avviso anche Roberto Bellini, presidente degli autotrasportatori dell’Associazione artigiani del Trentino, che intravede uno scenario non solo preoccupante, ma addirittura «apocalittico»: «Non mi stupirei se vedessimo presto un gasolio a 3 euro al litro: secondo me quella in atto è una vera e propria guerra economica».
Una situazione che sembra al limite: «Nonostante ieri, primo aprile, siano le scese le quotazioni del petrolio, oggi in tutta Italia, in autostrada e in tutte le regioni salvo la Basilicata, sono aumentati lo stesso i prezzi dei carburanti, sia della benzina che del gasolio – è la denuncia di Massimiliano Dona – presidente Unione Nazionale Consumatori -. L’ennesima dimostrazione di come si continui allegramente a speculare. Speriamo che domani il Governo abbassi le accise del gasolio di 40 cent altrimenti resterà sempre sopra il limite di 2 euro».