repubblica.it, 1 aprile 2026
Crisi del clima, alle stelle i costi delle uova di Pasqua
Che vi piaccia dolce o amaro comunque vada l’uovo di Pasqua è destinato a risultare sempre più salato: l’aumento dei prezzi anche quest’anno infatti non accenna a diminuire. Negli ultimi anni il costo del cacao – ricordava un report del 2025 di Christian Aid – è aumentato anche del 400%: il motivo è sempre il solito, la crisi climatica. Il cacao viene prodotto per il 70% da alcuni Paesi chiave dell’Africa occidentale, come la Costa d’Avorio, ed è una delle coltivazioni più colpite dalla crisi climatica innescata dalle emissioni dell’uomo. Temperature elevate, siccità e alluvione improvvise sono tutte condizioni che nell’ultimo decennio, dal Ghana sino alla Nigeria, hanno portato ad incidere negativamente sulla produzione del cacao necessario per le uova che siamo abituati a consumare a Pasqua.
Per dire: un’analisi di Climate Central stima come nei Paesi africani produttori tra il 2015 e il 2024 la crisi del clima abbia aggiunto almeno tre settimane l’anno sopra i 32 gradi durante la stagione dei raccolti. Di conseguenza, più diminuiscono quantità e qualità, più i prezzi globali del cioccolato tendono a crescere. È stato così per gli ultimi anni ma attualmente, grazie a condizioni più favorevoli alle coltivazioni in determinate aree, i prezzi del cacao sono tornati gradualmente a scendere: questo non significa però che vedremo già da questa Pasqua prezzi più bassi sugli scaffali. Anzi, per queste festività e probabilmente anche durante le prossime, i costi resteranno altissimi dato che si tratta di produzioni legate al passato e ancora profondamente colpite dalla crisi.
In generale nel mondo negli ultimi tempi le difficoltà legate al cacao hanno inoltre portato a quella che è stata definita come “shrinkflation”, in sostanza l’inflazione da riduzione delle dimensioni delle tavolette di cioccolato. Si usa infatti meno cioccolato e le dimensioni, comprese quelle delle uova, sono state in molti casi ridotte in tutto il globo dai marchi che le commercializzano. Uova più piccole e costi elevati sono per esempio un tema di discussione di queste ore in Australia: qui c’è stata una vera e propria impennata del costo delle uova di Pasqua, anche il 33% in più per 100 grammi di cioccolato rispetto al 2025. Cifre in aumento che riguardano anche la Gran Bretagna e l’Europa. Un recente report dell’Energy and Climate Intelligence Unit (ECIU) racconta per esempio come il costo medio dei cioccolatini pasquali nel Regno Unito sia aumentato di due terzi in soli tre anni, con alcune uova, piccole o grandi, il cui prezzo è più che raddoppiato. Alcuni prodotti hanno subito persino un incremento del 105% per 100 grammi dal 2023. Aumenti che potrebbero farsi sentire anche in Italia e in generale in un Vecchio Continente dove lo scorso anno i prezzi del cioccolato sono aumentati del 18%.
Come ha detto Chris Jaccarini, analista del settore alimentare e agricolo dell’ECIU, l’impennata dei prezzi è da considerarsi dunque come un “chiaro promemoria del fatto che la crisi climatica non è più un problema lontano, ma una realtà attuale”. “Le condizioni meteorologiche estreme – spiega – che hanno devastato i raccolti di cacao nell’Africa occidentale e fatto impennare i prezzi sono una diretta conseguenza del riscaldamento globale. Sebbene i prezzi del cacao, materia prima fondamentale, possano essere in calo e l’attenzione dell’opinione pubblica si sia spostata sul conflitto in Iran e nella regione del Golfo, l’inazione sui cambiamenti climatici ha fatto lievitare di centinaia di euro la spesa alimentare negli ultimi anni, e il cioccolato è solo uno dei tanti alimenti colpiti”. L’avvertimento è dunque chiaro: non possiamo continuare a mettere in secondo piano la crisi del clima, o pagheremo un conto – che si tratti di cioccolato, caffè o di frutta e verdura – altissimo negli a venire. Qualcosa che accadrà ovunque.
Anche in Italia, racconta una recente indagine Udicon (Unione difesa consumatori), per questa Pasqua sono quasi 9 gli italiani su 10 che parlano di aumento dei costi dei prodotti pasquali. Per almeno il 46% dei consumatori dello Stivale le uova sono già oggi “più piccole” e per l’85% anche “più costose”. Il Codacons parla poi di +6% dei prezzi con le uova di cioccolato che al chilo potrebbero arrivare a superare quest’anno i 77 euro, contro i 70 euro del 2025. Vale sia per quelli al latte che per quelli amari: il sapore prevalente, a causa della crisi del clima, sarà purtroppo quello di uova decisamente “salate” per le nostre tasche.