repubblica.it, 1 aprile 2026
Rio de Janeiro, vietata la zipline da record
Un tribunale brasiliano ha vietato la costruzione di una zipline sul Pan di Zucchero, l’iconico monte che sovrasta Rio de Janeiro, a seguito della forte opposizione dei residenti locali e degli attivisti ambientalisti. La collina, alta 396 metri e dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, accoglie ogni anno oltre 1,6 milioni di visitatori grazie alla funivia. I lavori per la costruzione della teleferica su questo simbolo brasiliano sono iniziati nel settembre 2022 con la perforazione della roccia. Il caso è giunto in tribunale nel 2023 ed aveva già subito un primo stop.
“Valore inestimabile per la popolazione mondiale”
Nella sua sentenza, il giudice Paulo André Manfredini ha dichiarato nulli tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Istituto Brasiliano per il Patrimonio Storico e Artistico (Iphan) finalizzati all’installazione della teleferica. L’istituto e la società responsabile del progetto dovranno pagare 30 milioni di reais (quasi 5 milioni di euro) a titolo di “danni morali collettivi”, ha affermato il giudice, sottolineando “l’inestimabile valore del Pan di Zucchero non solo per i brasiliani, ma anche per la popolazione mondiale”.
Un volo da 100 chilometri orari
Il progetto della società di sviluppo immobiliare Companhia Caminho Aéreo Pão de Açúcar prevedeva che i visitatori potessero scendere lungo quattro zipline, in grado di raggiungere velocità di 100 km/h, collegando la famosa collina alla vicina Urca. Il giudice ha ordinato alla società di presentare entro due mesi un piano per il ripristino dell’area già danneggiata. Secondo la procura, la Companhia Caminho Aéreo Pão de Açúcar avrebbe “mutilato la roccia” senza i permessi necessari tra il 15 settembre 2022 e il 6 febbraio 2023.
La soddisfazione degli ambientalisti
"Questa è una grande vittoria”, ha dichiarato all’agenzia di stampa France Presse Gricel Osorio Hor-Meyll, attivista del Grupo Ação Ecológica. Oltre alle trivellazioni, i residenti locali e gli attivisti hanno denunciato il potenziale impatto della costruzione sulla flora e la fauna locali.