repubblica.it, 1 aprile 2026
La classifica dei 100 musei più visitati al mondo
Qual è il panorama mondiale dei musei? Quali sono le tendenze e quali le istituzioni più visitate, e in che Paesi e continenti? Come ogni anno la rivista internazionale The Art Newspaper ha appena pubblicato il suo rapporto dedicato al 2025, che permette di azzardare una risposta ad alcune di queste domande, offrendo la classifica dei primi cento musei al mondo per numero di visitatori annui.
Trionfa ancora una volta il Louvre di Parigi, nonostante le vicissitudini legate al furto milionario di gioielli subito lo scorso ottobre (e le successive dimissioni della direttrice, Laurence des Cars, sostituita da Christophe Leribault) con oltre 9 milioni di visitatori lo scorso anno, mentre restano saldi al secondo posto i Musei Vaticani guidati da Barbara Jatta, con oltre 6 milioni 900 mila visitatori.
La vera sorpresa arriva al terzo posto, dove sale il National Museum of Korea di Seul (6 milioni e mezzo di visitatori) superando il British Museum di Londra che resta al quarto posto. Nelle prime dieci posizioni compaiono anche il Met di New York, la Tate e la National di Londra e il Shanghai Museum East.
I numeri, stabilisce il rapporto curato da Alexandra Timonina e Allison C. Meier, si sono assestati dopo quello che The Art Newspaper definisce “l’impatto distorsivo della pandemia di Covid-19” e ciò permette di capire quali sono i flussi turistici, ma anche quanto cresce (o diminuisce) il soft power culturale di ciascuna nazione.
I musei si confermano centri di attrazione: in tutto, i primi cento al mondo hanno totalizzato oltre 200 milioni di visite nel corso del 2025. Nelle aree del mondo più giovani da questo punto di vista, Medio Oriente (nei paesi del Golfo sicuramente nel 2026 la guerra in corso causerà una pesante flessione) e in Asia, i nuovi musei sono un’attrazione particolarmente forte, e il caso Corea è soltanto uno degli esempi. Ma persino in nazioni con una storia museale più antica, come la Gran Bretagna, il fattore novità conta: il nuovo V&A East Storehouse ha avuto un buon avvio, attirando in media quasi 60.000 visitatori al mese, e questo è di buon auspicio per il suo gemello, il vicino V&A East, che aprirà quest’anno.
In Europa, il Prado di Madrid ha per la prima volta superato i 3 milioni e mezzo di visitatori: un numero che spaventa il direttore Miguel Falomir, che qualche mese fa ha dichiarato che teme il successo perché “può portare al collasso” e che il Prado “non ha bisogno di un solo visitatore in più”.
I grandi musei italiani continuano a essere molto attrattivi: i tre siti degli Uffizi a Firenze hanno registrato 5,3 milioni di visitatori nel 2025. Molto visitati, da un flusso ovviamente soprattutto interno a causa del conflitto con l’Ucraina, anche i grandi musei russi: il Museo Statale Russo di San Pietroburgo ha più che raddoppiato le presenze dal 2019, con oltre 5 milioni di visite quest’anno; il vicino Hermitage totalizza 3,8 milioni, la Tretyakov di Mosca 3,1 milioni.
Ma la crescita più spettacolare si registra fuori dal vecchio continente, con campioni come Shanghai Museum East (4,6 milioni di visite), i musei di Hong Kong, M+ e l’Hong Kong Palace Museum in crescita e l’exploit del Museo Nazionale della Corea a Seul che ha registrato un boom di oltre il 70%, passando da 3,8 milioni nel 2024 a 6,5 milioni nel 2025.
Si tratta di uno dei maggiori aumenti in termini assoluti mai registrati da The Art Newspaper: la passione per la cultura e i prodotti coreani, dagli idoli del K-pop al successo della cosmesi, traduce anche nel desiderio, da parte dei cittadini coreani e dei turisti, di scoprire le origini e il patrimonio del Paese. Su un altro importante museo fuori dall’Europa, il Grand Egyptian Museum alle porte del Cairo, inaugurato nel 2025 dopo numerosi ritardi, la rivista riferisce di non avere dati verificabili.
Negli Stati Uniti, il museo più popolare è il Metropolitan Museum of Art di New York con quasi 6 milioni di visitatori, mentre Messico e Brasile, le “corazzate” del Centro e Sud America dal punto di vista culturale, continuano a crescere. Il museo più popolare dell’America Latina, infatti, è il Museo Nacional de Antropología di Città del Messico: guadagna terreno sul Met di New York con un record di 5,1 milioni di visitatori lo scorso anno (in crescita del 36% rispetto al 2024).
Infine il Museu de Arte de São Paulo (Masp), nella brasiliana San Paolo ha più che raddoppiato le presenze, raggiungendo 1,2 milioni di visitatori. In generale si è registrata un’esplosione di visitatori nei musei in Asia e in Sud America. Allo stesso tempo, le istituzioni in Europa e negli Stati Uniti sono su numeri sostanzialmente stabili. E mentre il 2024 era stato all’insegna delle mostre immersive, gli Impressionisti e i post impressionisti sembrano essere tornati in auge nel 2025: in tempi difficili, nulla rassicura come ciò che conosciamo già.