la Repubblica, 1 aprile 2026
I numeri del 2025 dei Grandi Cammini italiani
Parola d’ordine, camminare. Perché fa bene, costa poco, isola dai mali del mondo e, soprattutto, permette di riflettere e godere della natura. Non è un caso, dunque, che il 2025 sia stato un anno record per i Grandi Cammini d’Italia, migliaia e migliaia di chilometri disseminati lungo la penisola, centinaia di percorsi dal Trentino alla Sicilia presi d’assalto per un weekend o per passeggiate di settimane o mesi. I numeri sono quelli contenuti nella nona edizione del dossier Italia, Paese di Cammini (Terre di mezzo).
Le persone che si sono messe in cammino nel 2025 sono state almeno 300.046, il 56% in più rispetto ai poco meno di 200mila dell’anno precedente. Chi parte, secondo il dossier, cammina per 7,4 giorni e questo significa che il comparto ha generato poco meno di due milioni e mezzo di pernottamenti annui totali. La crescita si riflette ovviamente anche sulle economie dei territori attraversati: la spesa media giornaliera dei camminatori è di 87,29 euro, senza contare i costi per il viaggio e gli acquisti prima della partenza. Complessivamente i camminatori hanno speso nel 2025 oltre 215 milioni di euro, con un netto incremento rispetto agli anni passati. Anche quelli del Covid, quando il cammino all’aria aperta era l’unica forma di “evasione” per evitare aggregazioni pericolose.
Secondo il dossier, l’impatto economico complessivo dei Cammini nel 2025 è stato di almeno 336,4 milioni di euro. Nella crescita va considerato anche l’aumento del numero di Cammini in Italia: 250 quelli censiti, 160 quelli che hanno risposto a un questionario fornendo informazioni. L’accelerazione in questi ultimi anni è comunque un trend ben evidente: il 2024 aveva fatto segnare un 29% in più nel numero di credenziali rilasciate ai camminatori su base annua. Nel 2023 la crescita era stata del 24,4 per cento.
Infine le mete, una su tutte Roma. Complice anche il Giubileo, nel 2025 la capitale è stato l’obiettivo di gran parte dei camminatori d’Italia, in particolare lungo la Via Francigena e la Via Romea Strata. I testimonium consegnati dai volontari della Via Romea Strata presso la Basilica di San Pietro ai camminatori che sono arrivati a piedi nel 2025 sono più che raddoppiati: erano 5.576 nel 2024, sono stati 12.038 lo scorso anno.
Ma chi è il camminatore tipo? Sostanziale parità tra uomo e donna – se nel 2024 le donne rappresentavano la maggioranza dei camminatori, nel 2025 il dato si ribalta con una prevalenza maschile che raggiunge il 51,4% – e rinnovato interesse da parte delle nuove generazioni, visto che ben il 27% di chi percorre i cammini italiani ha un’età inferiore ai 45 anni. In una ipotetica classifica per regioni, infine, vince nettamente il Nord: sul podio i camminatori di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.