corriere.it, 1 aprile 2026
Un giudice blocca i lavori per la sala da ballo di Trump
Un giudice federale ha ordinato all’amministrazione di Donald Trump di sospendere la costruzione della nuova sala da ballo da 400 milioni di dollari alla Casa Bianca, realizzata dopo la demolizione dell’East Wing, stabilendo che il progetto non può proseguire senza l’approvazione del Congresso. Il giudice distrettuale Richard Leon ha accolto la richiesta di un’ingiunzione preliminare presentata dal National Trust for Historic Preservation, ritenendo che il gruppo abbia buone probabilità di vincere la causa. Nella sua decisione, Leon ha sottolineato che «il presidente è il custode della Casa Bianca per le generazioni future, non il proprietario».
Il provvedimento blocca temporaneamente i lavori, ma la sua applicazione è stata sospesa per quattordici giorni per consentire eventuali ricorsi. Restano consentiti solo gli interventi necessari alla sicurezza dell’edificio, che – secondo il giudice – non verrebbe compromessa dall’interruzione del progetto.
La vicenda affonda le radici nell’autunno 2025, quando l’East Wing fu abbattuta per fare posto a questa ambiziosa ballroom pensata per grandi eventi presidenziali. L’iniziativa ha ignorato procedure standard come revisioni ambientali e consultazioni pubbliche, alimentando critiche da storici, architetti e gruppi civici. Il National Trust aveva già segnalato rischi per l’integrità complessiva della Casa Bianca, dichiarata patrimonio mondiale Unesco, accusando un abuso di prerogative esecutive in un clima di tensioni politiche accese.