Corriere della Sera, 1 aprile 2026
Le scuole si adeguano: cellulari nello zaino (in una su 4 nei box)
In classe lo smartphone resta per lo più nello zaino degli studenti. Soltanto una scuola su quattro ha predisposto i contenitori per depositarli prima delle lezioni. Un po’ ovunque si fanno lezioni, seminari, incontri con esperti, soprattutto nelle ore di educazione civica per confrontarsi e imparare l’uso sicuro del digitale e dell’AI, anche se le linee guida sono state attuate da meno della metà delle scuole mentre l’altra metà sta lavorando per adottarle. Secondo i presidi l’impatto sugli studenti è buono: solo un quarto dei ragazzi non sembra troppo reattivo di fronte alle iniziative proposte. Quanto alle famiglie soltanto un terzo delle scuole ha attuato interventi dedicati ai genitori, mentre un altro terzo le ha programmate.
Sono i dati del primo monitoraggio sull’uso del digitale negli istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado (medie e superiori) a cura del ministero dell’Istruzione e del Merito, che da quest’anno ha previsto il divieto dell’uso dello smartphone anche nell’intervallo. Il 90 per cento ha recepito le nuove regole, inserendole nei propri atti e regolamenti. La misura più popolare è l’approccio minimo, quello di richiedere agli studenti di conservare lo smartphone con sé, spento, nello zaino (64,2 per cento delle scuole) mentre il 25,5 per cento ha predisposto contenitori in aula e soltanto il 5,5 per cento richiede la consegna all’ingresso a scuola. Residuale il numero di istituti che non hanno adottato alcuna misura specifica (3,5 per cento) mentre nell’1,3 per cento ci si affida a verifiche periodiche dei docenti.
Dai dati presentati dal ministero emerge un forte investimento educativo: oltre due scuole su tre hanno attivato moduli di educazione civica dedicati e hanno organizzato seminari con esperti, mentre più della metà promuove progetti specifici su smartphone e social. Anche sul versante dei contenuti, oltre due terzi delle scuole lavorano sull’uso sicuro dei dispositivi digitali e più della metà affronta il tema delle fake news.
«Il monitoraggio restituisce risultati molto incoraggianti e conferma che il sistema scolastico sta affrontando con serietà e maturità la sfida del digitale e del’Intelligenza artificiale», dichiara il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che annuncia la partenza a breve di corsi di formazione dell’Indire per i docenti.