Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  marzo 31 Martedì calendario

Libano, Israele annuncia l’occupazione stabile al sud

Tutte le case e i villaggi sul confine saranno demoliti come avvenuto a Gaza, gli sfollati non potranno tornare e le Israel Defense Forces controlleranno il territorio fino al fiume Litani. Il piano della sostanziale occupazione del Libano meridionale da parte di Israele è stato annunciato dal ministro della Difesa Israel Katz.
“Al termine dell’operazione, le Idf saranno dislocate in una zona di sicurezza all’interno del Libano, sulla linea di difesa contro i missili anticarro, e avranno il controllo della sicurezza sull’intera area fino al Litani – ha spiegato Katz -. Inoltre, il ritorno a sud del Litani di oltre 600.000 residenti del Libano meridionale evacuati a nord sarà completamente vietato, fino a quando non sarà garantita la sicurezza dei residenti del nord, e tutte le case nei villaggi vicino al confine in Libano saranno demolite secondo i modelli di Rafah e Beit Hanoun a Gaza, al fine di eliminare una volta per tutte le minacce al confine per i residenti del nord”.
Quello a sud del fiume Litani è il territorio in cui storicamente è più diffusa la presenza di Hezbollah, il Partito di Dio che è anche un’organizzazione militare e che possiede sul territorio basi, depositi di armi e postazioni di lancio per i missili con cui tiene sotto pressione il nord di Israele. L’idea del governo di Benjamin Netanyahu è “bonificare” il sud del paese per mettere in sicurezza i propri territori settentrionali. Un obiettivo che, declinato nell’annuncio di Katz, equivale a una occupazione del Libano meridionale.
L’esercito israeliano opera dal 2 marzo con uomini e mezzi oltre la Blue Line, la linea di demarcazione tracciata dalle Nazioni Unite nel 2000 per separare il Libano da Israele e dalle Alture del Golan occupate. Tel Aviv ha confermato l’uccisione di 4 suoi soldati avvenuta nelle scorse ore. Le vittime includono due soldati che avevano 21 anni, uno di 22 anni e un quarto militare i cui dettagli non sono stati rilasciati perché “il suo nome non è ancora stato autorizzato per la pubblicazione”. Sono almeno 10 gli effettivi delle Idf che sono stati uccisi nel sud del paese dei cedri dal 2 marzo.
Nello stesso periodo hanno perso la vita anche tre caschi blu della missione Unifil. Il 29 marzo un militare indonesiano è rimasto ucciso a seguito dell’esplosione di un proiettile presso una postazione della missione a Ett Taibe. Il giorno seguente altri due soldati indonesiani hanno perso la vita vicino a Bani Hayyan: il loro veicolo logistico è stato distrutto da un’esplosione di origine ancora in corso di accertamento mentre effettuavano operazioni di evacuazione.