corriere.it, 31 marzo 2026
Il Comune rende diventare gratis i parcheggi di Gardaland
Parcheggi gratis a Gardaland. Sabato alla riapertura del parco divertimenti del lago di Garda, nel Veronese, gli ospiti che hanno trovato una (gradita) sorpresa: non si paga più il parcheggio. Lo prescrive un’ordinanza del Comune di Castelnuovo del Garda: è l’ultimo atto di un braccio di ferro in corso dal 2015 con la società del parco sull’uso di quasi 114 mila metri quadrati su un totale di circa 158 mila attrezzati a parking a pagamento. Si tratta di terreni di proprietà di Gardaland, ma che sono stati dichiarati in gran parte a uso pubblico dal Comune nel corso degli anni.
I soldi in ballo
La vicenda giudiziaria, che in dieci anni ha toccato tre amministrazioni comunali, è articolata: ci sono due sentenze del Tar e una del consiglio di Stato datata 8 settembre 2023 che respinge il ricorso di Gardaland, rimandando a un accordo tra le parti. «Accordo mai raggiunto – precisa l’attuale sindaco di Castelnuovo, Davide Sandrini —. Io auspico che avvenga, ma non so nemmeno se sia ancora possibile. Ho ripetuto ai vertici di Gardaland che o si raggiungeva un accordo entro l’apertura di quest’anno del parco, oppure sarebbero stati resi gratuiti i parcheggi». In ballo ci sono moltissimi soldi: quote di anni di ticket delle migliaia di posti per la sosta. «Negli ultimi venti mesi l’amministrazione Sandrini – la comunicazione alla cittadinanza – ha avviato un confronto con la direzione del parco, finalizzato alla definizione delle somme dovute al Comune, sia per la gestione pregressa sia per quella futura, nonché alla quantificazione complessiva degli importi spettanti all’ente. Nonostante l’impegno profuso nel dialogo istituzionale, allo stato attuale, tali somme non risultano ancora definite ed introitate nelle casse comunali. Alla luce di ciò, e nel rispetto delle determinazioni assunte dal consiglio di Stato, il Comune ha ritenuto pertanto necessario dare piena esecuzione alla sentenza, disponendo la gratuità dei parcheggi pubblici interessati. Questa scelta rappresenta un atto dovuto, volto a ristabilire la legalità amministrativa e a tutelare l’interesse collettivo».
«Recuperare le somme dovute»
Il sindaco e gli assessori ribadiscono la volontà di proseguire «con determinazione tutte le azioni necessarie affinché il Comune possa recuperare le somme dovute, nel rispetto delle norme e delle sentenze, salvaguardando i diritti dei cittadini e la corretta gestione del patrimonio pubblico». Fin dalla realizzazione dei parcheggi nella metà degli anni Novanta, la disciplina urbanistica del Comune ne imponeva il «vincolo di uso pubblico», ossia la destinazione alla fruizione gratuita da parte dei visitatori del Parco. «Devono essere gratuiti per due terzi oppure resi a pagamento solo con un accordo con il Comune che ha il compito di decidere a seguito di una convenzione – precisa Sandrini – diversamente c’è un indebito arricchimento del privato. Inoltre, non c’è convergenza sulle cifre che devono essere versate». A garantire che i parcheggi rimangano gratuiti il sindaco ha mandato la polizia locale a controllare.
Gli importi concordati
Gli importi oggetto del contendere non vengono svelati dal sindaco ma Gardaland assicura di «aver già provveduto a corrispondere all’amministrazione gli importi concordati secondo le modalità definite nell’ambito delle interlocuzioni tra le parti». Inoltre, Gardaland Resort puntualizza: «Attualmente, tenuto conto anche della sentenza del consiglio di Stato del 2023, l’area del parcheggio proprietà privata ad uso pubblico è stata resa gratuita in attesa di valutare, insieme ai tecnici del Comune, la soluzione più efficace per il futuro. Si tratta di tematiche che richiedono tempi adeguati di gestione, ma continuiamo a garantire che le esigenze degli ospiti del Resort vengano messe al primo posto».
Il comunicato
Intanto, sulle pagine social del Comune di Castelnuovo del Garda dove è stato postato il comunicato alla cittadinanza vi sono centinaia di reazioni e commenti. «Giusto e sacrosanto – si legge —. Gardaland non solo ha lucrato per anni sui parcheggi, aumentando il prezzo negli ultimi cinque anni del doppio. Ma è corretto che paghi la concessione, anche per contribuire alla manutenzione delle strade di tutti i veicoli che arrivano e ripartono ogni fine settimana e per tutta l’estate. Senza contare il disagio per il traffico, il parcheggio selvaggio, i camper che stazionano da tutte le parti senza permesso e senza pagare nulla».