Corriere della Sera, 31 marzo 2026
Armi, suprematismo: arrestato 17enne aspirante stragista
Le armi sul web e l’odio nel cuore. Un diciassettenne della provincia di Perugia, studente (brillante) di un liceo di scienze umane, è stato arrestato con l’accusa di istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. Era pronto a commettere una strage, colpendo un liceo artistico di Pescara, cercando così il suo posto nel pantheon perverso degli stragisti di ragazzi, incerto se ispirarsi ai due autori suicidi del massacro di Columbine (1999) o al protagonista della strage di Utøya (2011) Anders Behring Breivik.
Nell’attesa di sciogliere il dubbio militava in gruppi web suprematisti e odiatori, studiava il modo di reperire il perossido di acetone, già impiegato in altri drammatici episodi di cronaca e soprannominato «la Madre di Satana», dissertava – in rete – sul modo di fabbricare armi con tecnologia 3D.
Non era solo. Un gruppetto di coetanei, votato alla stessa ideologia, ha subito accertamenti su disposizione della Procura dei minori dell’Aquila che coordina un’inchiesta complessa e dai contorni inquietanti. Sette altre perquisizioni sono state, infatti, compiute nella giornata di ieri tra Abruzzo, Emilia-Romagna, Umbria e Toscana dal Ros dei Carabinieri in collaborazione con i comandi provinciali competenti. Le indagini hanno evidenziato contatti tra il diciassettenne e il vertice del gruppo Telegram «Werwolf Division» che promuove la superiorità della «razza ariana». Due le certezze in questa vicenda dai contorni ancora da chiarire: la prima è che si è riusciti a intercettare il diciassettenne (e a scongiurare il peggio) grazie a un lungo monitoraggio delle forze di polizia sul web. Un metodo che aveva portato risultati già a partire dall’estate scorsa quando l’antimafia di Brescia aveva iniziato a indagare approfonditamente su alcuni nuclei suprematisti del web e aveva eseguito perquisizioni mirate. Secondo: prove del delirio stragista erano contenute nello smartphone del ragazzo che interagiva e comunicava esclusivamente in questo modo. La vera e propria svolta nell’inchiesta è arrivata così. «Dall’ispezione del contenuto della memoria del cellulare e degli account – si legge nell’ordinanza – è stata rilevata la presenza di abbondante materiale (immagini, video, documenti, sticker, meme) di propaganda neonazista e suprematista che incita all’azione diretta (accelerazionismo) e al collasso della società moderna per favorire la conquista della supremazia della razza bianca («White power»). Altro mito, nella confusa mente del ragazzo arrestato, era Brenton Harris Tarrant il responsabile dell’attacco alla moschea di Christchurch in Nuova Zelanda (2019). Il giovane presenta e promuove sé stesso come «Incel» (gli «involontariamente celibi») vale a dire estremista misogino pronto a colpire donne e non solo, in un parossismo di odio dal quale lui stesso e i suoi amici non accennano a separarsi. Il ragazzo che in questa storia appare come un piccolo leader, vantava, poi, contatti virtuali «con il capo della formazione neonazista e suprematista Werwolf Division (poi rinominata in Divisione nuova alba) che propagandava e attuava pratiche sataniste attraverso l’eliminazione sacrificale di individui appartenenti a categorie deboli/inferiori per favorire l’avvento di uno stato autoritario incentrato sulla razza ariana».
Siamo ben al di là della farneticazione di un adolescente. Famiglia come molte, genitori separati, il diciassettenne, era anche nella chat per la realizzazione di «un fucile idoneo a non essere rilevato dai metal detector». Ricorrono, si legge in fondo al documento del gip del Tribunale dei Minori dell’Aquila che ha ordinato l’arresto, i motivi per applicare «immediatamente» la misura della custodia cautelare in carcere. Il ragazzo, assistito dai difensori Angelo Pettinella, Italo Colaneri e Alessandro Mascitelli avrà ora modo di offrire la propria versione. Quel che è certo è che gli investigatori danno grande credito alla documentazione raccolta e analizzata sui dispositivi sequestrati.