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 2026  marzo 29 Domenica calendario

Fermo preventivo a 91 anarchici

"Sara e Sandro sono due anarchici. Sono morti in azione combattendo per la libertà”. Le decine di blindati, droni in volo, pattuglie in assetto antisommossa e i carabinieri a cavallo in via delle Capannelle, sulla Tuscolana, in via Lemonia e al casale del Sellaretto, non hanno fermato gli anarchici che questa mattina intorno alla 10 si sono riuniti per ricordare i compagni morti. Poi la protesta si sposta al Quarticciolo.
È imponente il dispiegamento delle forze dell’ordine messo in campo questa mattina per impedire la commemorazione di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, i due anarchici morti la notte del 19 marzo mentre preparavano un ordigno all’interno di un casolare nel Parco degli Acquedotti.
Ma nonostante i divieti e i controlli gruppi di anarchici sono arrivati alla spicciolata intorno alle 9:30. Alcuni si sono avvicinati e se ne sono andati prima di essere controllati, vedendo la polizia che gli andava incontro. Un gruppo più consistente, circa una sessantina, si è radunati davanti alla chiesa di San Policarpo, mescolandosi ai fedeli. Hanno fatto un capannello accanto al banchetto dove viene distribuito i rametti d’ulivo per la domenica delle Palme.
I militanti poi, dopo essere stati perquisiti dagli agenti che hanno controllato borse e zaini, 91 di loro sono stati fatti salire sui bus della polizia per essere portati in via Parini per il fotosegnalamento, in base al fermo preventivo e l’adozione, ricorrendone i presupposti, dei fogli di via obbligatori. Le operazioni si sono svolte senza turbative per l’ordine pubblico.
Ma prima di andare hanno lasciato una corona di fiore sul palo della segnaletica stradale. Sopra c’è scritto: “A Sara e Sandro, con rabbia e amore”. Altri venti anarchici sono stati intercettati in via Tito Labieno. “Non basta una notte per farci sparire” è la poesia dedicata a Sara Ardizzone, che uno degli attivisti ha recitato davanti alla polizia. “Per Sara e Sandrone, le nostre idee non moriranno mai”.
Blindati della polizia anche in via Molfetta, al Quarticciolo. Ci sono circa 50 anarchici che dopo essersi radunati, hanno iniziato a sfilare per le strade del quartiere. Sui muri sono stati affissi striscioni dedicati a Ardizzone e Mercogliano. All’improvviso, mentre gli attivisti sfilavano in viale Alessandrino, è partito dai palazzi il coro fascista “Boia chi molla”. Il corteo si è poi fermato all’incrocio tra via Alessandrino e via del Campo, dove hanno dato vita a un sit in. “Con ogni mezzo necessario proveremo a distruggere questo mondo nefasto. Sara e Sandro sono compagni che hanno portato avanti la lotta con ogni mezzo. Ne ammazzate uno, ce ne sarà un altro che si farà avanti. Vi auguriamo una triste morte nel vostro mondo di merda. Mentre chi lotta non muore mai. Noi moriremo nell’azione per i nostri ideali”.
Nei giorni scorsi la galassia anarchica capitolina aveva dato appuntamento domenica mattina all’incrocio tra via Lemonia e la circonvallazione Tuscolana per portare un fiore in memoria di “Sara e Sandro”. Il questore Roberto Massucci, però, aveva vietato l’iniziativa.