Corriere della Sera, 29 marzo 2026
Disponibile online l’elenco dei membri del Nsdap contenuto nei National Archives americani
«Mio nonno era nazista?». Centinaia di migliaia di tedeschi sono tornati, in queste settimane, a porsi la madre di tutte le domande, ineludibile pietra identitaria di una biografia collettiva che deve sempre fare i conti con il male assoluto.
Per la prima volta i National Archives, gli archivi nazionali degli Usa, hanno infatti reso disponibili online le liste complete dei tesserati alla Nsdap, il partito nazional-socialista, con la possibilità per ognuno di consultarli senza registrazione. Sono più di 16 milioni di oggetti scansionati, comprese fotografie, schede anagrafiche e questionari di ammissione, contenuti in 5 mila microfilm digitalizzati.
Perché in America e non in Germania, visto che le copie della maggior parte degli stessi fascicoli sono presenti anche negli Archivi federali tedeschi? Perché paradosso vuole che la severissima normativa sulla protezione della privacy in Germania, frutto proprio dello scempio che ne fece il regime nazista, prevede che tali dati possano essere resi pubblici solo un secolo dopo la nascita di una persona. E poiché i membri più giovani del Nsdap presenti nei fascicoli sono nati nel 1928, una pubblicazione è possibile solo tra due anni. Nel 1945, un tedesco adulto su cinque era tesserato al partito hitleriano, per un totale di 8,5 milioni di membri.
Se l’esercito americano riuscì a confiscare gli elenchi fu merito di Hans Huber, coraggioso dirigente di una cartiera di Monaco, dov’era la centrale della Nsdap, il quale disobbedendo all’ordine di distruggerli impartito da Himmler, li spacciò per carta straccia tra i rifiuti (pesavano 65 tonnellate) e poi li consegnò ai liberatori.
La consultazione tuttavia richiede molta pazienza. Anche chi trova risultati, corrispondenti a nome e cognome, i singoli pdf contengono infatti più di 3 mila pagine. Questa non ha impedito che gli US National Archives venissero inondati di richieste, al punto che nelle scorse settimane i loro server sono più volte collassati.