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 2026  marzo 29 Domenica calendario

La polizia controlla Ilaria Salis in hotel

A poche ore dall’inizio della manifestazione organizzata dal movimento No Kings Italy a Roma, l’eurodeputata di Avs Ilaria Salis viene sottoposta a un controllo di polizia. È la stessa Salis a denunciare quanto accaduto sui social, con parole molto dure, che fanno scoppiare una bufera politica. «L’Italia è ormai un regime – scrive l’eurodeputata —. La polizia si è presentata nella mia stanza d’albergo a Roma per un controllo preventivo durato oltre un’ora in vista della manifestazione. A quanto pare, effetto del decreto Sicurezza. Rendiamoci conto a che punto siamo arrivati con il governo Meloni al potere. Viviamo già in uno Stato di polizia».
Il decreto sicurezza non c’entra e non c’è stato «nessun controllo preventivo», è stata l’immediata risposta della Questura di Roma. Quello della polizia è stato «un atto dovuto in base agli obblighi internazionali», in seguito a «una segnalazione proveniente da un paese europeo», ovvero la Germania, come si è saputo più tardi. I poliziotti, hanno sottolineato dalla Questura, «si sono limitati a richiedere i documenti» e appena si sono resi conto «che si trattava dell’europarlamentare, ogni verifica è stata interrotta» e «nessuna perquisizione» è stata eseguita.
Ma secondo Salis le cose sarebbero andate diversamente. «Alle 7.30 hanno bussato alla porta, mi hanno chiesto di aprire e di fornire un documento. Io ho detto che sono un’eurodeputata. Non mi hanno spiegato il motivo della visita, mi hanno fatto domande sul mio arrivo a Roma, sulla manifestazione, se avevo oggetti pericolosi. Sono andati via dopo un’ora e non mi è stato rilasciato alcun verbale». Salis dice di aver appreso dai giornali che la segnalazione è partita da uno Stato estero, ma questo, ha denunciato «è ancora più grave. È successo a me ma potrebbe succedere a chiunque».
«Fatto di una gravità inaudita», sono insorti Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, che qualche ora dopo hanno incontrato, con Salis, il questore di Roma Roberto Massucci, il quale, dicono i leader di Avs, ha «escluso categoricamente che questo controllo, che come leggiamo dai giornali sarebbe legato ad una segnalazione Schengen inserita dalla Germania agli inizi di marzo, sia legato alla manifestazione di oggi». Tuttavia, «quanto accaduto è gravissimo», «chiediamo al ministro dell’Interno Piantedosi perché non è intervenuto presso il governo tedesco. Adesso il ministro degli Esteri Tajani convochi gli ambasciatori tedeschi».
La polemica intanto era già divampata. Dall’opposizione sono arrivate parole di condanna. «Solidarietà a Ilaria Salis, il governo chiarisca» ha detto la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno (Pd). «Fatto gravissimo, più da regime che da democrazia europea», ha dichiarato Alessandro Zan, europarlamentare del Pd. Vicenda «grave ed inquietante» sono state le parole del capogruppo M5s alla Camera, Riccardo Ricciardi.
Pungenti le controrepliche della maggioranza. Il ministro della Difesa Guido Crosetto su X ha criticato il «solito polverone di falsità», per Cristina Almici di FdI «Salis trasforma un normale controllo di polizia in uno show politico». Sarcastico il capogruppo di FdI alla Camera Gaelazzo Bignami in un video su Instagram: «Salis piagnucola perché l’hanno sottoposta a un controllo preventivo. Povera stella, la rivoluzionaria con l’immunità in tasca».