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 2026  marzo 27 Venerdì calendario

Putin: “La guerra in Iran dannosa come il Covid”

Ogni tanto a Vladimir Putin piace punzecchiare. Parlando a un gruppo di imprenditori a Mosca, il presidente russo dapprima ha detto di non voler fare previsioni sul conflitto in Medio Oriente, salvo poi paragonare il suo potenziale impatto a quello dell’epidemia da Covid. «Ci sono già stime che paragonano le sue conseguenze all’epidemia da coronavirus. Permettetemi di ricordarvi che rallentò drasticamente lo sviluppo di tutti i continenti, senza eccezioni». Scenari apocalittici. Per tutti, ma non per lui. Tanto che, durante l’incontro a porte chiuse con gli imprenditori, secondo The Bell, avrebbe chiesto loro di finanziare il conflitto in Ucraina perché «continueremo a combattere» e «spingeremo fino ai confini del Donbass».
Una sicumera non casuale. La guerra con l’Iran ha portato a un forte aumento dei prezzi del petrolio, il che significa più soldi per Mosca e per la sua “Operazione militare speciale” contro l’Ucraina. Non solo. La chiusura dello Stretto di Hormuz sta rendendo la Russia leader anche nel mercato dei fertilizzanti. Inoltre, stando al Washington Post, il Pentagono starebbe valutando di dirottare in Medio Oriente le armi statunitensi destinate originariamente a Kiev. Infine, intervistato da Reuters, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky arrivato ieri in Arabia Saudita ha confermato che il presidente statunitense Donald Trump ha subordinato le garanzie di sicurezza per un accordo di pace in Ucraina alla cessione del Donbass alla Russia. Una conferma che «non può che renderci felici», ha dichiarato l’inviato russo Kirill Dmitriev rallegrandosi anche perché il dialogo bilaterale tra Mosca e Washington continua nonostante la battuta d’arresto dei negoziati sull’Ucraina. Ieri parlamentari russi sono arrivati a Washington per incontrare i loro omologhi statunitensi per la prima volta dal 2018. «Ci auguriamo che questi primi cauti passi contribuiscano alla continua rivitalizzazione della nostra cooperazione bilaterale», ha commentato il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov.
Il rilancio delle relazioni tra Russia e Usa avviene benché continuino le indiscrezioni su presunti contatti tra russi e iraniani. Stando al Financial Times, Mosca si starebbe preparando a fornire a Teheran droni, mentre in precedenza la stampa statunitense aveva segnalato che la Russia trasmetteva all’Iran informazioni satellitari sui potenziali obiettivi nella regione. Il segretario generale della Nato Mark Rutte non ha confermato limitandosi a osservare però che «il fatto che emergano queste notizie sulla massiccia condivisione di informazioni tra la Russia e l’Iran la dice lunga». Mentre Peskov ha negato, a suo modo: «Circolano molte notizie false. Una cosa è certa: stiamo continuando il dialogo con la leadership iraniana».