Corriere della Sera, 27 marzo 2026
Spuntano i cartelli «benzina esaurita»
Negli ultimi giorni in molti distributori d’Italia sono stati esposti cartelli con scritto «benzina esaurita» o «gasolio esaurito». Dalla provincia di Treviso fino al Comasco, così come ad Aosta. La situazione suscita preoccupazione, ma non si tratta di un’imminente crisi di forniture. È un fenomeno che, a seguito del decreto legge che ha varato la misura emergenziale del taglio delle accise di 24,4 centesimi sui carburanti (dal 19 marzo ma solo fino all’8 aprile, salvo eventuali proroghe), ha spinto molti automobilisti a recarsi in massa ai punti di rifornimento con i prezzi più bassi. «Diversi sistemi permettono di localizzare i benzinai più convenienti – spiega il presidente di Unione nazionale consumatori (Unc), Massimiliano Dona —, ad esempio l’Osservaprezzi carburanti sul sito ufficiale del ministero delle Imprese e del Made in Italy. È così che si creano lunghe code alla stessa pompa e si esauriscono non le intere scorte ma quelle a quello specifico prezzo». Si tratta, perciò, di contingenze temporanee in attesa di nuove forniture. Tale effetto, infatti, si è concentrato rapidamente solo in alcuni distributori. Ma, secondo Unc, non mancano anche i tentativi di speculazione. «I cartelli dei prezzi non sempre vengono aggiornati regolarmente come da obbligo – aggiunge Dona —. E spesso rimane disponibile solo la benzina “premium” a un prezzo più alto».