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 2026  marzo 27 Venerdì calendario

Appunti di Mauro della Porta Raffo sui Padri Fondatori

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Abituati da sempre ad avere un Re, i Costituenti americani, per qualche tempo, si baloccarono con l’idea di un regime monarchico.
La questione venne accantonata allorquando un vecchio ed entusiasta suo commilitone propose che appunto Re fosse incoronato George Washington.
‘Un’idea che considero con ripugnanza e condanno severamente’, replicò quando messo a conoscenza della cosa il futuro Presidente.
Fu così che di una monarchia statunitense non si parlò più.

Tra i Fondatori
Aaron Burr finirà per uccidere in duello Alexander Hamilton, 
Gouverneur Morris, famoso tombeur de femmes, si ferì gravemente buttandosi da un balcone per sfuggire al marito dell’amante.
Elbridge Gerry è l’inventore del sistema (chiamato appunto Gerrymandering) con il quale i Governatori articolano secondo convenienza partitica le circoscrizioni elettorali per le elezioni dei Rappresentanti.
Mauro 

 L’espressione ‘Founding Fathers’ è dovuta a Warren Harding, Presidente dal 1921 al 1923 (morto in carica per cause naturali). 
Fa riferimento nell’uso comune agli uomini politici di maggior rilievo del periodo fondativo degli Stati Uniti d’America ma viene utilizzata anche per indicare semplicemente i firmatari della Dichiarazione d’Indipendenza. 
 
Thomas Jefferson definì coloro che idearono gli Stati Uniti, scrissero la predetta Dichiarazione, vergarono la Costituzione, approvarono il Bill of Rights nonché, in particolare ad opera di John Marshall, composero il Diritto Costituzionale, impostarono la giurisprudenza e la Giustizia americana ‘Cinquanta Semidei’. 
Difficile molto, dopo, quando gli esponenti di questa vera ‘aristocrazia terriera’ declinarono e scomparvero, trovare uomini politici USA colti e preparati di pari livello! 
 
 A memoria: George Washington,  John Adams,  Benjamin Franklin,  Thomas Jefferson, Alexander Hamilton, James Madison,  James Monroe, Gouverneur Morris, John Jay, John Marshall, George Clinton, DeWitt Clinton, Elbridge Gerry, Timothy Pickering, Robert Livingston, Roger Sherman, Aaron Burr, Samuel Huntington, John Hancock, Benjamin Harrison (primo della dinastia), William Paca (probabilmente di origini abruzzesi), John Quincy Adams, la cui sconfitta per mano di Andrew Jackson nel 1828 (la ‘seconda rivoluzione americana’ come l’ho chiamata io) segna la fine del Fondatori e l’avvento di una sia pure incompiuta borghesia.

Lettera da Varese 
19 dicembre 2023 
 
 
Ricordato in premessa che l’elezione del Presidente degli Stati Uniti d’America non è diretta, ad opera degli aventi diritto al voto, ma ‘di secondo grado’, per mano di Delegati detti Elettori con l’iniziale maiuscola per distinguerli da quelli comuni: 
 
 
1 Quanti in totale in palio votazione per votazione (dal 1848 il primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre dell’anno bisestile) i Delegati Nazionali componenti il Collegio Elettorale che in seguito, il primo lunedì dopo il secondo mercoledì del mese di dicembre successivo effettivamente nomina il Presidente. 
(Perché sia chiaro, nel 2024 gli Elettori saranno votati il 5 novembre mentre nomineranno il Capo dello Stato il 16 dicembre). 
Il numero corrisponde nel tempo alla somma dei componenti delle singole Delegazioni statali (Senatori più Rappresentanti) ai quali dal 1964 si aggiungono i Delegati del Distretto di Columbia. 
 
 
2 Quale l’attribuzione degli stessi Stato per Stato nel 2024 conseguente ai risultati del Censimento del 2020. 
 
 
di Mauro della Porta Raffo 
Presidente onorario della Fondazione Italia USA 
 
 
 

 Si ricorda che la distribuzione proporzionale degli Elettori Stato per Stato è sulla base dell’esito con riferimento al complesso degli abitanti (maggiore la loro consistenza più numerosi gli Electors) secondo il Censimento che dal 1790 si svolge ogni dieci anni. L’ultimo il trascorso 2020. 
(Con l’eccezione relativamente recente del Maine e del Nebraska – le disposizioni in merito sono statali non federali – il vincitore per voti popolari conquista tutti gli Elettori ai quali il singolo Stato ha diritto, Winner takes all Method).
 
È guardando al loro numero – se aumenta significa che lo Stato in questione è economicamente e socialmente in evoluzione, non così se diminuisce – che si ha viva rappresentazione della evoluzione storica, sociale, economica e istituzionale del Paese. 
 
 
L’aumento che deriva dalle adesioni di nuovi Stati non è ininterrotto per alcuni aggiustamenti e ovviamente soprattutto a seguito della Guerra di Secessione. 
I due periodi più lunghi nei quali gli Electors non sono cambiati di consistenza sono il 1912/1956 – dodici votazioni consecutive che hanno riguardato i cosiddetti ‘quarantotto Stati Continentali’ – e, con l’intermezzo del 1960, il 1964/2020, allorché hanno partecipato alle consultazioni gli annessi nel 1959 Alaska ed Hawaii e il District of Columbia – quindici l’una dopo l’altra. 
Nel 2024 gli Elettori saranno ancora Cinquecentotrentotto (la qual cosa implica che la maggioranza assoluta da raggiungere è pari a duecentosettanta). 
 
1788/89 Sessantanove 
1792 Centotrentadue 
1796 Centotrentotto  
1800 Centotrentotto 
1804 Centosettantasei 
1808 Centosettantacinque 
1812 Duecentodiciassette 
1816 Duecentodiciassette 
1820 Duecentoventinove 
1824 Duecentosessantuno 
1828 Duecentosessantuno 
1832 Duecentoottantotto 
1836 Duecentonovantaquattro 
1840 Duecentonovantaquattro 
1844 Duecentosettantacinque 
1848 Duecentonovanta 
1852 Duecentonovantasei 
1856 Duecentonovantasei 
1860 Trecentotre 
1864 Duecentotrentaquattro 
1868 Duecentonovantaquattro 
1872 Trecentosessantanove 
1876 Trecentosessantanove 
1880 Trecentosessantanove 
1884 Quattrocentouno 
1888 Quattrocentouno 
1892 Quattrocentoquarantaquattro 
1896 Quattrocentoquarantasette 
1900 Quattrocentoquarantasette 
1904 Quattrocentosettantasei 
1908 Quattrocentotrentoottantatre 
1912 Cinquecentotrentuno 
1916 Cinquecentotrentuno 
1920 Cinquecentotrentuno  
1924 Cinquecentotrentuno  
1928 Cinquecentotrentuno  
1932 Cinquecentotrentuno  
1936 Cinquecentotrentuno  
1940 Cinquecentotrentuno 
1944 Cinquecentotrentuno  
1948 Cinquecentotrentuno  
1952 Cinquecentotrentuno  
1956 Cinquecentotrentuno  
1960 Cinquecentotrentasette 
1964 Cinquecentotrentotto  
1968 Cinquecentotrentotto  
1972 Cinquecentotrentotto  
1976 Cinquecentotrentotto  
1980 Cinquecentotrentotto 
1984 Cinquecentotrentotto  
1988 Cinquecentotrentotto  
1992 Cinquecentotrentotto  
1996 Cinquecentotrentotto  
2000 Cinquecentotrentotto  
2004 Cinquecentotrentotto  
2008 Cinquecentotrentotto  
2012 Cinquecentotrentotto  
2016 Cinquecentotrentotto  
2020 Cinquecentotrentotto 
2024 Cinquecentotrentotto 
 
 
 

 La distribuzione degli Elettori – nel numero totale di cinquecentotrentotto – conseguente ai risultati del Censimento del 2020 e valida in occasione delle elezioni presidenziali del 2024 (come del 2028): 
Alabama, 9 
Alaska, 3 
Arizona, 11
Arkansas, 6 
California, 54 
Colorado, 10 
Connecticut, 7 
Delaware, 3 
District of Columbia, 3 
Florida, 30 
Georgia, 16 
Hawaii, 4 
Idaho, 4 
Illinois, 19 
Indiana, 11 
Iowa, 6 
Kansas, 6 
Kentucky, 8 
Louisiana, 8 
Maine, 4 
Maryland, 10 
Massachusetts, 11 
Michigan, 15 
Minnesota, 10 
Mississippi, 6 
Missouri, 10 
Montana, 4 
Nebraska, 5 
Nevada, 6 
New Hampshire, 4 
New Jersey, 14 
New Mexico, 5 
New York, 28 
North Carolina, 16 
North Dakota, 3 
Ohio, 17 
Oklahoma, 7 
Oregon, 8 
Pennsylvania, 19 
Rhode Island, 4 
South Carolina, 9 
South Dakota, 3 
Tennessee, 11 
Texas, 40 
Utah, 6 
Vermont, 3 
Virginia, 13 
Washington, 12 
West Virginia, 4 
Wisconsin, 10 
Wyoming, 3 
 
 
Nota bene 
Quanto al futuro, se un cinquantunesimo Stato entrasse a far parte dell’Unione, gli Elettori aumenterebbero di numero (come minimo di tre, se il nuovo componente fosse poco popolato) e contestualmente salirebbe la maggioranza da conquistare.

Come mai il 30 aprile del 1789 George Washington insediandosi non giurò nelle mani del Presidente della Corte Suprema ma in quelle del Cancelliere dello Stato di New York Robert Livingston?
 Perché la cerimonia – che aveva svolgimento nel luogo nel quale successivamente sorgerà la Federal Hall nuovaiorchese – non poteva essere ufficializzata da un membro di un organismo non ancora costituito. 
Sarà lo stesso Washington a nominare successivamente i Giudici della Corte, Chief compreso.
Mauro della Porta Raffo

Quando nacque la Costituzione Americana. 
16 maggio 1787. 
Siamo a casa di Benjamin Franklin, ovviamente a Philadelphia. 
Con lui, i primi cinque tra i settantacinque delegati – solo cinquantacinque dei quali parteciperanno effettivamente e, tra andare e venire, in verità una trentina circa, alternandosi, saranno presenti chi un giorno chi l’altro – eletti in rappresentanza di dodici (il Rhode Island si è rifiutato di partecipare) dei tredici Stati arrivati in città. 
Sono questi sei Signori che nell’occasione, discutendo, decidono che lungi dal revisionare semplicemente gli Articoli di Confederazione come stabilito l’assemblea dovrà ideare e istituire un governo nazionale. Scrivere pertanto una Costituzione. 
Erano gli indicati: 
Benjamin Franklin 
James Madison
Gouverneur Morris 
Edmund Randolph 
George Washington 
James Wilson. 
Il giorno dopo, Madison si mise al lavoro stendendo quello che sarà noto come il Piano della Virginia (Virginia Plan) dato che verrà poi presentato da Edmund Randolph, Governatore appunto dello Stato con capitale Richmond.
Mauro della Porta Raffo