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 2026  marzo 26 Giovedì calendario

Indonesia, trovato un serpente che ha battuto il record di lunghezza

Il mondo dei rettili ha una nuova regina incontrastata: il suo nome è Ibu Baron, La Baronessa, una femmina di pitone reticolato, che ha riscritto la storia del Guinness World Record. Scoperta nelle giungle del sud dell’isola di Sulawesi, in Indonesia, questa creatura monumentale rappresenta il serpente selvatico più lungo mai documentato ufficialmente dall’uomo, con una misura che sfida l’immaginazione.
La misurazione ufficiale, avvenuta nel gennaio 2026, ha lasciato gli esperti senza parole. Ibu Baron ha fatto registrare una lunghezza di 7,22 metri e un peso di 96,5 kg. Per visualizzare meglio queste dimensioni, basti pensare che la Baronessa è lunga quanto un camper o due utilitarie parcheggiate in fila. Con questo risultato, ha polverizzato il precedente record del 1999, che apparteneva a un esemplare del Borneo lungo 6,95 metri, superandolo di ben 27 centimetri.
Un dettaglio tecnico rende la scoperta ancora più incredibile: gli scienziati hanno scelto di misurarla mentre era completamente sveglia per evitarle i rischi dello stress da anestesia. Poiché i muscoli dei serpenti si rilassano e si allungano fino al 10% sotto sedazione, gli esperti ipotizzano che la sua lunghezza reale, se rilassata, potrebbe addirittura sfiorare i 7,90 metri, avvicinandosi pericolosamente alla soglia degli 8 metri.
Il pitone reticolato deve il suo nome al complesso disegno “a rete” della sua pelle, un capolavoro di evoluzione che gli permette di sparire letteralmente tra le foglie del sottobosco asiatico. Nonostante Ibu Baron detenga il record per gli esemplari allo stato brado, il primato assoluto in cattività resta negli Stati Uniti, dove una femmina di nome Medusa ha raggiunto i 7,67 metri. Questi giganti non sono velenosi; utilizzano la costrizione per sopraffare le prede. Sebbene la specie sia la più lunga del pianeta, non è la più pesante: quel titolo resta saldamente nelle mani dell’anaconda verde sudamericana, che può arrivare a pesare 300 kg, quasi tre volte tanto la nostra Baronessa.
Nonostante le dimensioni terrorizzanti, Ibu Baron e i suoi simili corrono rischi altissimi a causa dell’attività umana. Essendo predatori opportunisti, capita che si avvicinino ai villaggi a caccia di bestiame o animali domestici, scatenando la paura degli abitanti locali che spesso li uccidono per prevenzione.
Inoltre, la specie è vittima di una caccia spietata alimentata da due mercati principali:
Quello della moda di lusso, soprattutto per la produzione di pelli pregiate; quello della medicina alternativa, dove varie parti del rettile vengono utilizzate per scopi curativi non scientificamente provati.
Gli scienziati che hanno documentato Ibu Baron hanno sottolineato l’urgenza di proteggere questi esemplari, simboli viventi di una biodiversità che sta scomparendo. Trovare un serpente di oltre 7 metri in natura oggi è un evento rarissimo, segno che Ibu Baron è riuscita a sopravvivere per decenni in un habitat sempre più antropizzato.