lastampa.it, 26 marzo 2026
Trieste, vanno in vacanza e lasciano a casa soli i 5 figli
Doveva essere una fuga romantica per festeggiare un compleanno, si è trasformata in una vicenda di grave incuria familiare. Come riportato da Il Piccolo, una coppia triestina ha lasciato i cinque figli minorenni da soli in casa per partire alla volta di Sharm el-Sheikh, meta scelta per qualche giorno di relax tra mare e deserto. Un gesto che ha destato sconcerto anche perché la famiglia, secondo quanto emerge, non versava in condizioni di disagio economico, il che rende ancora più incomprensibile la scelta dei genitori.
La vicenda si è svolta in un quartiere periferico della città. I due adulti, approfittando della ricorrenza del compleanno della madre, avevano organizzato il viaggio senza però predisporre alcuna forma di tutela per i figli, tutti minorenni. Nei giorni successivi alla partenza, sui social sono apparse immagini della vacanza: sorrisi sotto l’ombrellone, cocktail a bordo piscina, escursioni nel deserto. Scene di spensieratezza che contrastano con quanto accadeva a centinaia di chilometri di distanza.
A far emergere la situazione è stata un’insegnante, insospettita dai racconti di uno dei bambini. Colta la gravità del quadro, la docente ha immediatamente segnalato il caso ai Servizi sociali del Comune. Da lì si è attivata la macchina dei controlli: insieme alla Polizia locale, è stato disposto un sopralluogo nell’abitazione. Gli operatori intervenuti hanno trovato i minori effettivamente soli, senza la presenza di adulti di riferimento: il più grande dei figli frequenta le superiori, i più piccoli la primaria. All’interno dell’appartamento erano presenti anche alcuni animali domestici. Una situazione che ha imposto un intervento immediato per garantire la sicurezza dei bambini e dei ragazzi.
I cinque minori sono stati quindi presi in carico e collocati in una struttura protetta, dove si trovano tuttora, tutti insieme. Mamma e papà – con cui non sono sorti conflitti con le istituzioni quando è stato notificato il provvedimento – possono incontrarli liberamente. Sono in corso gli accertamenti per valutare le responsabilità dei genitori e definire eventuali azioni da parte dell’autorità giudiziaria. La priorità, sottolineano gli operatori coinvolti, resta la tutela dei minori, che grazie alla tempestiva segnalazione e all’intervento coordinato delle istituzioni sono stati messi in sicurezza. Ora è stato «messo in atto un percorso genitoriale per fare in modo che si creino, quanto prima, i presupposti affinché la famiglia si ricongiunga. In primo piano restano la sicurezza e la serenità dei minori», fanno sapere dal Comune.