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 2026  marzo 26 Giovedì calendario

Buoni pasto Edenred, l’Antitrust apre un’istruttoria per abuso di posizione dominante

Doveva essere amore invece era un calesse. Rischia di finire la felice relazione tra consumatori e buoni pasto. L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di Edenred Italia srl e della controllante Edenred Se per un presunto abuso di posizione dominante nel mercato dei buoni basto. Secondo l’Autorità, Edenred avrebbe attuato “una strategia per trasferire oneri ingiustificati sulla grande distribuzione, con la conseguenza di possibili maggiori costi per i consumatori”.
Un’accusa di cui Edenred dice di essere stata “informata ieri” e che l’iniziativa sia partita “a seguito di un esposto presentato da alcuni operatori del settore retail”. Non commentando l’indagine in corso, la società dice però di essere “naturalmente a disposizione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per fornire tutte le spiegazioni necessarie a garantire una corretta comprensione dei servizi offerti al settore retail in Italia”. E aggiunge di confidare “nel buon esito”.
La motivazione
L’Autorità spiega in una nota che, “dopo l’introduzione del limite normativo alle commissioni applicabili dalle società emittenti agli esercenti convenzionati per il rimborso dei buoni pasto, Edenred avrebbe attuato una complessa strategia per trasferire oneri del tutto ingiustificati sugli operatori della Grande Distribuzione Organizzata”. In particolare, Edenred “avrebbe imposto unilateralmente una riorganizzazione delle modalità di accettazione dei buoni pasto elettronici, eliminando l’integrazione diretta tra i sistemi di cassa della GDO e le proprie piattaforme autorizzative, imponendo l’uso di sistemi di interconnessione indiretta forniti da provider terzi e aumentando così i costi per la GDO. Edenred avrebbe anche imposto altre condizioni penalizzanti quali, ad esempio, un allungamento della tempistica di rimborso dei buoni pasto”.
Gli oneri per i consumatori
Secondo l’Antitrust, “la maggiore complessità operativa e l’aumento dei costi per la GDO possono riflettersi in maggiori oneri per i consumatori e incidere sul corretto funzionamento del mercato”. Ieri i funzionari dell’Autorità, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno svolto accertamenti ispettivi nelle sedi di Edenred Italia Srl nonché nelle sedi delle altre principali società emittenti di buoni pasto e di alcuni provider, ritenuti in possesso di elementi utili all’istruttoria.