repubblica.it, 26 marzo 2026
Ue, alcuni siti porno non proteggono i minori, violano la legge
La Commissione europea ha stabilito, in via preliminare, che Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos violano la legge sui servizi digitali (Dsa) per non aver protetto i minori dall’esposizione a contenuti pornografici. Se le violazioni fossero confermate, i siti per adulti rischierebbero sanzioni pecuniarie proporzionate all’infrazione fino al 6% del fatturato annuo globale.
"Le piattaforme online hanno una responsabilità – ha dichiarato la vicepresidente della Commissione Henna Virkkunen – oggi compiamo un’ulteriore azione per dare attuazione al Dsa, garantendo che i bambini siano adeguatamente protetti online, come è loro diritto”.
Rischi sottovalutati
Dall’indagine, avviata il 27 maggio 2025, è emerso che le piattaforme non hanno identificato e valutato diligentemente i rischi. Nella valutazione, i quattro siti per adulti hanno dato eccessiva importanza a preoccupazioni di natura commerciale, come il danno reputazionale, anziché concentrarsi sui rischi sociali per i minori, fornendo talvolta informazioni fuorvianti e ignorando i pareri delle organizzazioni per i diritti dei minori.
Misure inutili
Secondo palazzo Berlaymont, le misure adottate dalle piattaforme, come le autodichiarazioni di maggiore età, l’oscuramento delle pagine, gli avvisi sui contenuti e le etichette “Riservato agli adulti”, non impediscono efficacemente ai minori di accedere a contenuti dannosi.
La Commissione sottolinea infine la necessità per Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos di adottare sistemi di verifica dell’età che tutelino la privacy, citando come standard di riferimento la futura app Ue attualmente in fase di test.
Nell’esercizio del loro diritto di difesa, le piattaforme hanno ora la possibilità di esaminare i documenti contenuti nei fascicoli d’indagine e di replicare per iscritto alle conclusioni preliminari. Le piattaforme possono adottare misure per porre rimedio alle violazioni. Parallelamente, verrà consultato il Comitato europeo per i servizi digitali.
Le valutazioni Agcom
L’Agcom ha adottato i primi due provvedimenti con cui viene ordinato di bloccare l’accesso in rete ai siti pornografici www.giochipremium.com e www.hentai-ita.net gestiti dalla società Onlab, stabilita in Italia.L’Autorità ricorda in una nota che con il cosiddetto decreto Caivano, i siti web e le piattaforme di condivisione video che diffondono in Italia immagini e video a carattere pornografico, sono tenuti a verificare la maggiore età degli utenti, al fine di evitare l’accesso a contenuti pornografici da parte di minori di anni diciotto.L’Autorità ha adottato le linee guida che stabiliscono le modalità tecniche e di processo che i fornitori di contenuti pornografici sono tenuti ad adottare per l’accertamento della maggiore età degli utenti, assicurando un livello di sicurezza adeguato al rischio e il rispetto della minimizzazione dei dati personali raccolti in ragione dello scopo. Per tutti i soggetti stabiliti in Italia e al di fuori dell’Unione europea gli obblighi di verifica dell’età decorrono dal 12 novembre 2025.
La mancata verifica età
I servizi www.giochipremium.com e www.hentai-ita.net. sono stati inoltre inclusi dall’Autorità nella lista dei soggetti ex art.13-bis del decreto Caivano e della delibera pubblicata il 31 ottobre 2025 sul sito web dell’Autorità.Nel corso delle attività di vigilanza sulla corretta applicazione dell’art. 13-bis del decreto Caivano è stata accertata la mancata verifica dell’età, in contrasto con il rispetto delle linee guida e, pertanto, l’Autorità ha contestato le violazioni e ha diffidato la società Onlab ad adeguarsi alle disposizioni in questione entro 20 giorni.Constatata l’inottemperanza alla diffida, l’Autorità ha ordinato agli operatori la disabilitazione dell’accesso in rete ai due siti web mediante blocco del Dns, fino al ripristino da parte della società delle condizioni di fornitura conformi ai contenuti della diffida impartita.